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Fatturazione elettronica: al via il portale

Oggi la presentazione del portale "Fatture e corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate con le proposte per valorizzare il nuovo strumento e sostenere imprese e P.a.
uomo di affari che effettua conteggi per tasse e fatture

di Gabriella Lax – In arrivo il portale per fatture e corrispettivi, dedicato alla fatturazione elettronica. Il nuovo portale sarà presentato stamane, dall'Agenzia delle Entrate alla presenza dei vertici del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, che spiegheranno come affrontare questo cambiamento epocale.

Animeranno il dibattito la presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine, Marina Calderone; il vicepresidente del Consiglio nazionale dell'Ordine, Sergio Giorgini; il vicedirettore dell'Agenzia delle Entrate, Paolo Savini; e il responsabile ufficio applicativi fattura elettronica, Mario Carmelo Piancaldini.

Fisco e consulenti del lavoro presentano il portale "fatture e corrispettivi"

Saranno i consulenti del lavoro a spiegare come affrontare questo cambiamento epocale ossia il passaggio verso il nuovo sistema di fatturazione elettronica tra privati. Dal prossimo primo gennaio scatta l'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio italiano, come stabilito nella manovra del 2018. Un passaggio necessario per combattere l'evasione fiscale, ma ha bisogno di un cambiamento culturale e, ovviamente, dei servizi informatici. Durante la presentazione saranno riassunte le proposte per semplificare e valorizzare il nuovo strumento e, nel contempo, per sostenere imprese, professionisti e pubblica amministrazione in questo delicato momento di transizione verso l'ammodernamento del Paese.

Verso la fatturazione elettronica, le ricette dei consulenti del lavoro

Come hanno già specificato in commissione Finanze e Tesoro del Senato, riguardo al processo di semplificazione del sistema tributario, i consulenti del lavoro pensano intanto all'eliminazione delle sanzioni per un primo periodo transitorio di sei mesi, nei casi di errori nelle fatture in assenza di dolo e, per semplificare il lavoro, l'utilizzo di un software di fatturazione. I consulenti inoltre spingono per l'eliminazione dell'obbligo del cosiddetto Codice univoco, previsto dal sistema Sdi, per utilizzare il solo numero di Partita Iva. Ancora, servirà aumentare la soglia per l'esclusione dall'obbligo di apposizione del visto di conformità riguardo le compensazioni orizzontali dei crediti fiscali, riportandola almeno a 15.000 euro. Necessario anche introdurre un significativo credito d'imposta per il recupero delle spese relative agli investimenti in formazione e strumenti tecnologici per una corretta gestione della fatturazione elettronica. Punto fondamentale è superare nel territorio del Paese le differenze causate dal digital divide che isola dallo sviluppo tecnologico alcune zone.

(27/09/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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