In molti, soprattutto internauti, ricorderanno il blackout totale della rete web, l'episodio più grave in Italia, verificatosi lo scorso 29 aprile. A causa di un principio d'incendio nella sala dove erano riposti i server, il principale provider italiano di servizi sul web, Aruba, si bloccò, lasciando “a piedi” numerosi utenti e mandando in tilt un numero spropositato di siti internet e blog.
A meno di un mese di distanza, sotto la “minaccia” di Class action e di altre azioni legali volte a salvaguardare gli interessi dei consumatori, è la stessa società Aruba a correre ai ripari, annunciando che indennizzerà gli utenti danneggiati dal disservizio. In un comunicato lanciato dai media nazionale, Aruba spiega che: “a tutti i clienti che utilizzano i servizi hosting e domini che includono la posta elettronica verrà attivata gratuitamente la Business Mail; coloro che già utilizzano questo servizio riceveranno invece una Gigamail; tutti i contratti relativi a ServerDedicati, Housing e Virtuali saranno prolungati gratuitamente di 15 giorni solari; tutti i clienti avranno l'opportunità di usufruire di un voucher del valore di 5 euro per l'acquisto dei prodotti Fotoaruba. Le spese di spedizione sino ad euro 1,90 e le spese di gestione dell'ordine saranno a carico di Aruba".
L'associazione dei consumatori Codacons fa sapere, tuttavia, che sarà possibile, per i clienti che hanno subito danni ingenti a causa dei disservizi del 29 aprile scorso, fare causa presso i Tribunali per vedersi indennizzati adeguatamente.
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