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Dal 3 novembre obbligo di registrazione alla Motorizzazione di chi usa stabilmente l'auto aziendale. In allegato il PDF della circolare ministeriale

Le norme in oggetto cominceranno ad applicarsi solo a partire dal 3 novembre, senza retroagire ai casi di utilizzo di auto aziendale iniziati precedentemente

Dal prossimo 3 novembre sarà obbligatorio registrare alla Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione anche il nome della persona – non intestataria – che ha la disponibilità di un'automobile aziendale per più di 30 giorni consecutivi. Inoltre, l'intestatario della macchina sarà altresì tenuto a registrare ed annotare ogni variazione di ditta (per le persone fisiche) o denominazione sociale (persone giuridiche) dell'azienda

La sanzione prevista per chi non ottempera?  705 euro di multa e ritiro della carta di circolazione

Al fine di limitare frodi e abusi e di individuare con facilità i reali responsabili di incidenti e infrazioni al Codice della strada tale norma era già stata introdotta dalla Legge 120/2010 di riforma del Codice della Strada, e successivamente regolata dal Decreto Ministeriale di attuazione in vigore dal dicembre 2012. Tuttavia, soltanto adesso – a due anni di distanza –, con la emanazione di una disciplina dettagliata di cui alla circolare ministeriale n. 15513 e l'introduzione del sistema informatico necessario, le disposizioni stanno per diventare finalmente operative. La ragione di tanto ritardo è in parte imputabile a un certo “ostruzionismo” opposto dai rappresentanti dei vari soggetti interessati, contrari ad un appesantimento degli oneri burocratici. 

In ogni caso, le norme in oggetto cominceranno ad applicarsi solo a partire dal 3 novembre, senza retroagire ai casi di utilizzo di auto aziendale iniziati precedentemente: ciò significa che nessun obbligo si impone a chi già dispone di un veicolo non proprio senza che il suo nome sia stato registrato alla Motorizzazione né annotato sulla carta di circolazione. Tuttavia, nulla vieta a costoro – se lo vogliano – di “regolarizzare” la propria posizione.

Allegato: circolare ministeriale n. 15513 

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(18/10/2014 - Mara M.)
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