Sei in: Home » Articoli

Cassazione: a nessun padre si può negare il riconoscimento del proprio figlio, a meno che sia un criminale.

affido figli affidamento
di Barbara LG Sordi -
Eh si, proprio così. A nessun padre può essere negato il riconoscimento dei propri figli naturali, a meno che sia un criminale. Così almeno ha sentenziato la Corte di Cassazione, convalidando una decisione della Corte d'Appello di Palermo. In primo grado, Il tribunale per i minorenni di Palermo aveva invece reputato un padre, mentalmente labile, inadatto a ricoprire un ruolo paterno.

La vicenda ha avuto inizio con un ricorso di una donna che voleva negare il riconoscimento del figlio da parte del padre naturale reputandolo inadatto a svolgere il suo ruolo di genitore nella crescita e nell'educazione del piccolo. Non un capriccio del momento, quanto forse il senso innato di protezione che le madri posseggono (ahi, maschietti, non me ne vogliate!), alla luce del fatto che a lui fosse stata diagnosticata una psicopatologia, la alessimia. Un disturbo che porta l'individuo a non riuscire ad esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti verbalmente, ma solo per via somatica.

Il Tribunale per i minorenni di Palermo ha dato ragione alla donna e ha chiesto all'uomo di rinunciare al suo diritto paterno. Il padre però si è rivolto alla Corte d'Appello nel marzo del 2011 ed è riuscito a salvaguardare il suo diritto al riconoscimento del figlio naturale., nonostante la sua psicolabilità.

La madre non ha voluto demordere e si è rivolta alla Cassazione. E qui il colpo inferto deve essere stato veramente pesante per la donna. Però, come ha fatto notare la Prima sezione civile della Suprema Corte, con sentenza n.23913/2012, è sempre necessario "porre al centro della valutazione il diritto del minore all'acquisizione dell'identita' personale nella sua integrale ed effettiva connotazione psicofisica, come figlio di una madre e di un padre determinati".

Nello specifico poi della patologia riscontrata nel padre, gli ermellini hanno sottolineato che "la sintomatologia riscontrata sull'uomo non e' risultata incompatibile con l'esistenza e la possibilita' di sviluppo di capacita' genitoriali". Naturalmente il giudizio è frutto di "un ampio e approfondito esame dei fatti di causa, incentrato sulla valutazione contenuto nella consulenza tecnica d'ufficio".

Concludendo i giudici hanno ricordato che "il diritto al riconoscimento del figlio naturale non vale per i criminali", e cioè per chi e' "stabilmente inserito nella criminalita' organizzata e sia detenuto per gravi reati" e non certo per i padri psicologicamente fragili.
Email barbaralgsordi@gmail.it
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(28/12/2012 - Barbara LG Sordi)
Le più lette:
» La manovra è legge: tutte le novità punto per punto
» Cani che abbaiano in condominio: Il punto della giurisprudenza
» Cassazione: la clausola claims made non è vessatoria
» Legge Pinto: cosa accade ai procedimenti in corso al 1° gennaio 2016?
» I compensi per l'atto di precetto con tabella e strumento di calcolo online
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF