La responsabilitÓ medica dopo la riforma Balduzzi

ResponsabilitÓ medica

La responsabilitÓ medica Ŕ stata sottoposta negli ultimi anni a due importanti riforme, che ne hanno cambiato i connotati. La prima Ŕ stata la cd. riforma Balduzzi

Cosa Ŕ la riforma Balduzzi

Con riferimento alla responsabilitÓ medica, quando si parla di riforma Balduzzi ci si riferisce generalmente alle modifiche introdotte in materia dal decreto legge numero 158/2012 (convertito in legge numero 189/2012), che ha elaborato una serie di cautele volte, tra le altre cose, a combattere la cd. medicina difensiva.

Pur se oggi, con la recente emanazione della legge numero 24/2017 (meglio nota come riforma Gelli), molte delle innovazioni della riforma Balduzzi sono state superate, essa resta comunque un passaggio normativo importante nello sviluppo della disciplina della responsabilitÓ del medico e della struttura sanitaria.

ResponsabilitÓ penale

In particolare, limitandoci agli aspetti strettamente connessi alle tematiche inerenti la responsabilitÓ dei sanitari, la riforma Balduzzi ha inciso in maniera rilevante sulla responsabilitÓ penale del sanitario, introducendo una scriminante in caso di morte o lesioni per i medici che provassero di aver arrecato un danno al paziente con "colpa lieve". In altre parole, i medici potevano essere ritenuti penalmente responsabili solo se avevano agito con dolo o colpa grave.

Sul piano processuale occorreva, per˛, che i medici provassero in aggiunta di essersi attenuti alle linee guida e alle "buone pratiche" accreditate dalla comunitÓ scientifica in quel determinato momento storico, ovverosia le c.d. guidelines (normalmente opere codificate nell'ambito di convegni e seminari a carattere internazionale o pratiche riconosciute da moltissimi paesi industrializzati).

Con la riforma Gelli del 2017, tuttavia, Ŕ stata abrogata l'esenzione della punibilitÓ per colpa lieve, con la nuova statuizione in forza della quale la punibilitÓ del sanitario per imperizia Ŕ esclusa se egli ha rispettato le linee guida definite e pubblicate ai sensi di legge o le buone pratiche clinico-assistenziali.

ResponsabilitÓ civile

Sul piano civile, la riforma Balduzzi non ha introdotto novitÓ rilevanti, ma anzi ha alimentato notevolmente i dubbi e le perplessitÓ esistenti circa l'esatta qualificazione da attribuire alla responsabilitÓ medica, ovverosia se essa dovesse essere considerata contrattuale (come asseriva la preminente giurisprudenza) o extracontrattuale (come aveva fatto presumere ad alcuni il richiamo all'articolo 2043 c.c. contenuto nella norma del decreto Balduzzi relativa alla responsabilitÓ penale).

Oggi in materia la riforma Gelli ha messo a tacere ogni dubbio, qualificando espressamente la responsabilitÓ del sanitario come responsabilitÓ extracontrattuale e quella della struttura medica come contrattuale.

Aggiornamento: Marzo 2017

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