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Infiltrazioni dall'appartamento del vicino? Cassazione, va risarcito il danno anche per i lavori su zone non direttamente colpite

Non basta risarcire il danno alla zona interessata dalle infiltrazioni ci sono lavori che vanno eseguiti per ragioni di uniformità
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Nel caso in cui un'abitazione abbia subito infiltrazioni d'acqua provenienti dall'appartamento sovrastante, il proprietario di quest'ultimo non può limitarsi a risarcire solo il danno subito nella zona immediatamente danneggiata. A dirlo è una sentenza della Corte di Cassazione, depositata in data 23 giugno (la n. 12920/2015 della terza sezione civile). 

Talvolta una macchia nel muro obbliga ad un intervento esteso per esigenze di uniformità e, in tal caso, il risarcimento danni deve essere integrale.

Come si legge in sentenza non può "essere idoneo ad eliminare integralmente il danno da infiltrazioni un intervento che non preveda l'integrale rifacimento delle finiture di rivestimento di tutte le pareti e dei soffitti degli ambienti danneggiati, ma tocchi solo alcune delle pareti delle stanze danneggiate".

Del resto provvedere al ripristino solo dell'area interessata dalle infiltrazioni, può comportare ripercussioni a livello estetico. 

Nel caso preso in esame dai Giudici di Piazza Cavour, una coppia di avvocati era stata condannata in primo grado a pagare un risarcimento per i danni causati da infiltrazioni provenienti dal loro appartamento. 

La decisione era stata confermata anche in Appello ed il caso finiva in Cassazione. 
La Corte, rigettando il ricorso ha fatto notare che il danno (consistente in macchie diffuse su diverse pareti e sul soffitto di più di un ambiente) ha richiesto inevitabilmente un intervento in tutte le stanze colpite da tali infiltrazioni, ed anche un rifacimento integrale delle finiture.

Come si legge nel testo della sentenza, la corte d'appello, ha correttamente valorizzato le risultanze della consulenza tecnica d'ufficio recependo la quantificazione effettuata in primo grado, "ove il Tribunale aveva dettagliatamente chiarito che, per eliminare completamente i danni a carico di alcune pareti del salone era necessario rimuovere tutta la vecchia carta da parati ed applicarne una nuova di qualità similare, nonché ritinteggiare il soffitto".

La Cassazione chiarisce anche che si può evitare di dover pagare gli interi lavori solo nelle ipotesi in cui sussista "una situazione di degrado a carico della parete che non risente delle infiltrazioni provenienti dall'appartamento ... tale da rendere necessario un intervento di ripristino diverso e più oneroso di quello necessario ad eliminare i danni provocati". In tal caso "esso non potrebbe essere posto a carico della parte danneggiante che non vi ha dato causa perché andrebbe al di là del ripristino da essa dovuto".

Qui sotto in allegato il testo della sentenza.
S.D.

Cassazione Civile, testo sentenza 12920/2015
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(26/06/2015 - S.D.)
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