Codice della strada - Art. 227. Servizio e dispositivi di monitoraggio.

Indice codice della strada commentato

"Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Capo I - DISPOSIZIONI FINALI

Art. 227. Servizio e dispositivi di monitoraggio.

1. Nell'ambito dell'intero sistema viario devono essere installati dispositivi di monitoraggio per il rilevamento della circolazione, i cui dati sono destinati alla costituzione e all'aggiornamento dell'archivio nazionale delle strade di cui all'art. 226, comma 1, e per la individuazione dei punti di maggiore congestione del traffico.

2. Gli enti proprietari delle strade sono tenuti ad installare i dispositivi di cui al comma 1 e contestualmente, ove ritenuto necessario, quelli per il rilevamento dell'inquinamento acustico e atmosferico, in conformità , per tali ultimi, alle direttive impartite dal Ministero dell'ambiente, sentito il Ministero dei lavori pubblici.

3. Gli enti proprietari delle strade inadempienti sono invitati, su segnalazione del prefetto, dal Ministero dei lavori pubblici a provvedere entro un termine assegnato, trascorso il quale il Ministero provvede alla installazione d'ufficio dei dispositivi di monitoraggio.

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Spazio annotazioni, commenti, sentenze
art. 227 codice della strada: Cassazione Penale, sezione I, 2 settembre 1994, n. 9460: "L’intervenuta abrogazione, ai sensi dell’art. 231 del D.L.vo n. 285/1992 (nuovo codice della strada), a far tempo dal primo gennaio 1993, dell’art. 22 della L. n. 615/1966 (che sanzionava penalmente la circolazione con vicoli a motore diesel i cui fumi presentassero opacità superiore ai valori stabiliti nel regolamento, poi emanato con D.P.R. n. 323/1971), non implica che la condotta già prevista dal citato art. 22 sia ora sanzionabile ai sensi dell’art. 674 c.p., nella parte in cui questo prevede come reato l’emissione, nei casi non consentiti dalla legge, di gas, vapori o fumi atti ad offendere, imbrattare o molestare persone. Detta condotta, infatti, è ora prevista e sanzionata in via amministrativa dal combinato disposto dell’art. 71, comma 6, del citato D.L.vo n. 285/1992 e dell’art. 227, comma 2, del regolamento di attuazione emanato con D.P.R. n. 495/1992 ..."

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