Codice della strada - Art. 117. Limitazioni nella guida.

Indice codice della strada commentato

"Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

TITOLO IV - GUIDA DEI VEICOLI E CONDUZIONE DEGLI ANIMALI

Art. 117. Limitazioni nella guida.

1. 

2. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 E B non è consentito il superamento della velocità  di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.(2)

2-bis. Ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kw/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite  di  potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non  si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, autorizzate ai sensi dell'articolo 188, purché la persona invalida sia presente sul veicolo. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 120 del presente codice, alle persone destinatarie del divieto di cui all'articolo 75, comma 1, lettera a), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, il divieto di cui al presente comma ha effetto per i primi tre anni dal rilascio della patente di guida. (4a)(5) (6) (7)

3. Nel regolamento saranno stabilite le modalità  per l'indicazione sulla carta di circolazione dei limiti di cui ai commi 2 e 2-bis. (4b). Analogamente sono stabilite norme per i veicoli in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice.  

4. Le limitazioni alla guida e alla velocità  sono automatiche e decorrono dalla data di superamento dell'esame di cui all'articolo 121. (2).  

5. Il titolare di patente di guida italiana che, viola le disposizioni di cui ai commi 2 e 2-bis e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 161 a € 647. La violazione importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validita' della patente da due ad otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. 

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art 117 codice della strada: sentenza n. 76 del 22/03/2000 la Corte Costituzionale È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale - sollevata in riferimento all'art. 3 Cost. - del combinato disposto dell'art. 117, commi 4 e 5, dell'art. 130, comma 2, dell'art. 136, comma 7, e dell'art. 142, comma 9, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) in quanto, premesso che la patente rilasciata da uno stato estero può avere rilievo giuridico nel nostro ordinamento solo attraverso la sua conversione e che, ove non sussistano le condizioni richieste dalla legge per tale conversione (v. art. 136 del nuovo codice della strada), lo straniero, sia pure munito di patente di guida estera, che consegua quella italiana, dovrà essere considerato, nel triennio dal conseguimento, come gli altri "neopatentati" ed assoggettato al relativo regime giuridico; il lamentato diverso trattamento sanzionatorio riservato al titolare di patente valida all'estero - che può circolare liberamente in Italia alla sola condizione di avervi stabilito la propria residenza da più di un anno - rispetto a colui il quale abbia deciso, per necessità o per scelta di conseguire la patente italiana, non implica alcuna violazione del principio di eguaglianza, che "impone che situazioni eguali siano trattate allo stesso modo e che siano, invece, disciplinate diversamente le situazioni differenti". 

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