La S.C. si è pronunciata sul ricorso avanzato da un operaio magrebino avverso la sentenza d'appello con la quale era stato condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione in quanto colpevole del delitto di cui all'art. 572 c.p. per aver costretto il nipote, infraquattordicenne, affidato dai genitori alle sue cure, a vendere piccoli oggetti per strada appropriandosi poi del ricavato e disinteressandosi della condizione di sofferenza in cui versava, denutrito e malvestito. Tale condotta, secondo i giudici di Piazza Cavour, integra gli estremi del reato di cui all'art. 572 c.p. e non ....leggi tutto....

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(16/02/2007 - Miolegale.it)
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