Sei in: Home » Articoli

Privacy: i dati sanitari vanno comunicati in busta chiusa

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 18/31 ottobre 2004) ha stabilito che quando le Amministrazioni Pubbliche trattano informazioni personali (soprattutto quando ci sono riferimenti in merito alla salute, alla vita sessuale, alle convinzioni religiose ecc.), hanno l'obbligo di adottare ogni cautela e precauzione per prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità degli interessati. Sulla base di tale principio il Garante ha stabilito che i dati sanitari vanno comunicati in busta chiusa e allegati alle note di trasmissione solo se indispensabili. Con questa decisione l'Autorità Garante per la privacy ha dato ragione a un dipendente comunale che si era sottoposto ad accertamenti sanitari per il riconoscimento di infermità da causa di servizio e i referti gli vennero comunicati, tramite messo comunale, dall'amministrazione di appartenenza spillati ad una nota di accompagnamento, anziché custoditi in busta chiusa.
Il Garante ha inoltre ordinato all'Ente Locale di conformarsi al rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
(15/11/2004 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» In vigore il reddito di inclusione: fino a 485 euro al mese
» Giardini e terrazzi privati: al via il bonus verde del 36%
» Responsabilità medica: la Cassazione torna sull'onere probatorio della struttura sanitaria
» Pensioni donne: arriva la riduzione fino a 2 anni per chi ha figli
» Isee precompilato: obbligatorio da settembre 2018
In evidenza oggi
Assicurazione avvocati: i vantaggi della polizza CNF e come aderireAssicurazione avvocati: i vantaggi della polizza CNF e come aderire
Mammografia: entro 60 giorni o dal privato al costo del ticketMammografia: entro 60 giorni o dal privato al costo del ticket
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF