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L'esecutore testamentario

Chi è l'esecutore testamentario, come viene fatta la nomina, funzioni e doveri, rendiconto della gestione. Guida con giurisprudenza
Le successioni ereditarie
  1. Chi è l'esecutore testamentario
  2. Come viene fatta la nomina
  3. Chi può essere nominato esecutore testamentario
  4. Funzioni e doveri dell'esecutore testamentario
  5. Il rendiconto della gestione
  6. Giurisprudenza

Chi è l'esecutore testamentario

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L'esecutore testamentario è un soggetto titolare di un ufficio di diritto privato non rappresentativo con la funzione di dare esecuzione o curare che sia eseguita dall'onerato, la volontà testamentaria.

Come viene fatta la nomina

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Il testatore, ai sensi degli artt. 700 ss. c.c. ha facoltà di nominare un esecutore testamentario per il caso in cui tutti o alcuni chiamati non vogliano o non possano accettare. 

La nomina può essere contenuta in un testamento o in un atto avente la forma testamentaria: si ritiene possibile anche la nomina di un esecutore come mandatario post mortem

Chi può essere nominato esecutore testamentario

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Possono essere nominate, quali esecutori testamentari, solamente i soggetti che hanno piena capacità di obbligarsi e, tra di essi, non sono esclusi i chiamati alla successione: possono quindi essere nominati esecutori gli eredi o i legatari. 

L'esecutore nominato dovrà accettare la carica, con una dichiarazione resa alla cancelleria del Tribunale nella cui giurisdizione si è aperta la successione, e l'accettazione viene annotata nel registro delle successioni.

Funzioni e doveri dell'esecutore testamentario

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Ai fini del compimento delle sue funzioni, l'esecutore testamentario ha facoltà di amministrare i beni ereditari, prendendone anche possesso per un massimo di un anno dall'apertura della successione ed ha facoltà di alienare, previa autorizzazione, i detti beni ereditari

Nel caso vi siano, tra i chiamati, dei minori, degli assenti, interdetti o persone giuridiche, l'esecutore testamentario è tenuto a far apporre i sigilli ed, in tal caso, fa redigere l'inventario dei beni costituenti il relictum.

Per quanto concerne il potere di procedere alla divisione, il testatore ha facoltà di disporre che sia l'esecutore testamentario, quando non sia erede o legatario, a disporre la divisione, sentiti gli eredi, ai sensi dell'art. 733 c.c.: ossia il testatore può indicare le norme secondo le quali dovranno essere formate le porzioni della divisione o nominare un soggetto che proceda alla divisione (l'esecutore testamentario). Detta divisione sarà valida salvo contrarietà alla volontà del testatore o iniqua.

Il rendiconto della gestione

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L'esecutore testamentario, al termine del primo anno dall'apertura della successione, deve rendere il conto della propria gestione. L'obbligo del rendiconto sussiste solamente quando l'esecutore abbia avuto l'amministrazione dei beni ereditari e, nonostante sia un ufficio gratuito, egli risponde della propria gestione per colpa. Ogni interessato può domandare l'esonero dell'esecutore testamentario nel caso di gravi irregolarità nell'espletamento della sua funzione o in caso di comportamenti che abbiano minato la sua fiducia.

L'esecutore testamentario rappresenta processualmente l'eredità: le azioni dovranno quindi essere proposte tanto nei confronti dell'erede, che nei confronti dell'esecutore.

Nonostante sia un ufficio gratuito, il testatore può prevedere, a favore dell'esecutore, una retribuzione a carico dell'eredità.

Giurisprudenza

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Ecco una serie di massime della Cassazione in materia di esecutore testamentario: 

Cassazione n. 10594/2019

A norma dell’articolo 709 c.c., l’esecutore testamentario e’ tenuto al rendiconto, quando la gestione si protrae oltre l’anno dalla morte del testatore, indipendentemente dal compimento dell’anno di effettiva gestione.

Cassazione n. 12241/2016

In tema di funzioni dell’esecutore testamentario, il termine annuale previsto dall’articolo 703 c.c., riguarda solo il possesso dei beni ereditari, non anche l’amministrazione degli stessi, la cui gestione l’esecutore deve proseguire finche’ non siano esattamente attuate le disposizioni testamentarie, salvo contraria volontà del testatore o esonero giudiziale ex articolo 710 c.c.

Cassazione 01/09/2014

Il provvedimento del Presidente del Tribunale che esonera l'esecutore testamentario per gravi irregolarità nell'adempimento dei suoi obblighi è reclamabile dinanzi al presidente della Corte d'Appello ma l'ordinanza assunta in sede di reclamo non è ricorribile per Cassazione.

Cassazione n. 17382/2004

L'ufficio dell'esecutore testamentario è di natura gratuita anche se la sua attività può comportare degli oneri. Ciò si giustifica con la possibilità di accettare o meno l'incarico. Se si decide di accettare l'incarico si sarà tenuti a sostenerne gli oneri connessi senza poter reclamare alcun compenso salvo che questo non sia stato disposto dal testatore. L'esecutore testamentario potrà solo ripetere le spese sostenute per l'esercizio del suo incarico.

Cassazione n. 995/1995

L'esecutore testamentario non acquista il possesso dei beni ereditari con la semplice l'accettazione dell'incarico, dovendo fare esplicita richiesta all'erede.  Se l'erede rifiuta di procedere alla consegna non potrà porsi a carico dell'esecutore l'impossibilità di esercitare le sue funzioni e quindi il termine annuale previsto dall'articolo 703 del codice civile inizierà a decorrere solo da quando sarà cessata la causa dell'impedimento. 

Dott.ssa Francesca Tessitore

aggiornamento novembre 2019

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