L'indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata agli invalidi totali con impossibilità di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore o incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita
Cos'è l'indennità di accompagnamento
In presenza di tali condizioni, l'indennità spetta indipendentemente dall'età e dalle condizioni di reddito del beneficiario.
Essa è compatibile con lo svolgimento di attività lavorative, con la pensione di inabilità e con le pensioni e le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali.
I requisiti per l'assegno di accompagnamento
In particolare, la patologia invalidante che può far riconoscere il sussidio dell'indennità di accompagnamento può essere di tipo fisico o psichico.
Nello specifico, i requisiti richiesti per ottenere tale indennità:
- riconoscimento di un'invalidità totale e permanente del 100%;
- impossibilità di deambulare senza l'ausilio di un accompagnatore;
- in alternativa, impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita;
- cittadinanza italiana;
- per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del comune di residenza;
- per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all'art. 41 TU Immigrazione;
- residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.
L'indennità di accompagnamento è incompatibile con altre indennità aventi le stesse finalità, ovvero erogate per cause di servizio, lavoro o guerra.
Inoltre, l'indennità di accompagnamento è indipendente dall'età e dalla composizione del nucleo familiare del beneficiario e non è reversibile agli eredi.
Indennità di accompagnamento per over 65 e minorenni
Come accennato, in presenza dei suddetti requisiti, l'indennità di accompagnamento viene riconosciuta indipendentemente dall'età del beneficiario.
Tuttavia, in caso di soggetti di età superiore a sessantacinque anni e tre mesi, il beneficio è subordinato alla sussistenza di difficoltà nello svolgimento dei compiti e delle funzioni tipici della loro età.
Per quanto riguarda, invece, i minorenni, dal 25 giugno 2014 è previsto che il godimento dell'indennità di accompagnamento comporta l'automatico riconoscimento, senza bisogno di presentare un'apposita domanda né di sottoporsi ad ulteriori specifici accertamenti, della pensione di inabilità al compimento dei diciotto anni.
In ogni caso è necessario dimostrare la sussistenza dei requisiti reddituali.
Quando è esclusa
Nonostante la presenza dei requisiti prescritti dalla legge per poter beneficiare dell'indennità di accompagnamento, essa, in determinate ipotesi, è comunque esclusa.
Nel dettaglio, si tratta dei casi in cui il soggetto che ne avrebbe diritto sia ricoverato gratuitamente in un istituto o percepisca un'indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo in ogni caso il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.
Importo indennità di accompagnamento 2025
Per il 2022, l'ammontare mensile dell'indennità di accompagnamento è pari a Euro 542,02 per 12 mensilità.
L'importo è esente dall'IRPEF.
Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda e coloro che ne beneficiano sono tenuti a presentare annualmente una relazione annuale relativa alla permanenza delle condizioni che consentono di ottenere l'erogazione.
Come fare domanda
L'iter da seguire è il seguente:
- Occorre recarsi dal proprio medico curante o da altro specialista convenzionato SSN e richiedere il cosiddetto "Certificato medico introduttivo", necessario per, poi, trasmettere la domanda di riconoscimento dell'invalidità all'Inps. Nel certificato deve essere indicato che il richiedente il sussidio è "persona impossibilitata a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore" oppure che si tratta di "persona che necessita di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita";
- Una volta inoltrata la certificazione da parte del medico, il richiedente deve inviare all'Inps la domanda per il riconoscimento dell'invalidità che può essere inoltrata accedendo ai servizi online sul sito dell'istituto, contattando il contact center Inps ovvero rivolgendosi a un patronato;
- Il richiedente verrà poi convocato dall'istituto, davanti all'apposita Commissione Medica ASL integrata da un medico dell'Inps, per gli accertamenti sanitari;
- All'esito dei controlli verrà inviato al richiedente il verbale che può essere positivo o negativo.
Verbale di invalidità
Nel caso in cui il verbale sia positivo la decorrenza dell'indennità di accompagnamento parte dal mese successivo alla presentazione della domanda di riconoscimento dell'invalidità.
Nel caso di verbale negativo ovvero di diniego dell'invalidità è possibile presentare un ricorso giudiziario.
Per fare ciò è necessario presentare al Tribunale un'istanza di accertamento tecnico preventivo (ATP) che ha la finalità di verificare le condizioni sanitarie del richiedente. Se l'ATP non viene espletato non è possibile esperire il ricorso.
Da chi è effettuato l'ATP
E' effettuato da un CTU, ovvero da un consulente tecnico nominato dal Giudice, in presenza di un medico dell'Inps. Le conclusioni dell'ATP sono trascritte in una relazione tecnica che deve essere trasmessa all'Inps e al ricorrente. Le spese dell'ATP sono a carico del ricorrente.
A questo punto il giudice provvede a fissare con decreto un termine, non superiore a 30 giorni, entro il quale le parti possono o meno contestare le risultanze della relazione.
Se la relazione non è contestata, viene omologata dal giudice con decreto inappellabile.
In caso di contestazione, la parte che si oppone deve depositare, entro 30 giorni dalla dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, indicando i motivi della contestazione: da quel momento inizia il giudizio vero e proprio, che si conclude con una sentenza inappella
Vedi anche:
- Guida pratica all'invalidità civile
- Le tabelle per il calcolo della percentuale di invalidità civile
