CCII - Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza

Guida Introduttiva al Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) ai sensi del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, in vigore dal 15 luglio 2022, e del D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136

Cos'è il CCII e perché è stato introdotto

Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII) è il sistema normativo che oggi disciplina le situazioni di difficoltà economica dell'impresa, sostituendo la vecchia legge fallimentare. Il suo obiettivo principale è anticipare l'emersione della crisi, favorendo soluzioni che consentano la continuità aziendale o, quando ciò non è possibile, una gestione ordinata e trasparente dell'insolvenza. Il cambio di paradigma è culturale prima ancora che giuridico: non più la crisi come stigma o colpa, ma come fase fisiologica del ciclo economico, da affrontare con strumenti graduati e proporzionati.

Crisi e insolvenza: una distinzione centrale

Nel CCII la crisi e l'insolvenza non coincidono. La crisi è una condizione di squilibrio economico-finanziario che rende probabile l'incapacità futura di far fronte regolarmente ai debiti. È una fase ancora reversibile, in cui l'impresa può intervenire con strumenti di prevenzione e risanamento.

L'insolvenza, invece, è la situazione in cui l'impresa non è più in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni. In questo caso, l'intervento dell'autorità giudiziaria diventa spesso inevitabile e l'attenzione si sposta sulla tutela dei creditori e sull'ordinata liquidazione o ristrutturazione.

La logica del nuovo sistema: prevenire prima che curare

Il CCII si fonda su una logica di progressività degli strumenti. Prima si interviene, più ampio è il ventaglio di soluzioni disponibili e minori sono i costi economici, sociali e personali. Per questo il Codice incentiva:

  • l'adozione di assetti organizzativi adeguati da parte dell'imprenditore;
  • il monitoraggio costante della sostenibilità dei debiti;
  • il ricorso a strumenti negoziali e stragiudiziali prima dell'apertura di una procedura formale.

L'idea di fondo è che salvare un'impresa sana ma in difficoltà conviene a tutti: all'imprenditore, ai lavoratori, ai creditori e al sistema economico nel suo complesso.

Chi è coinvolto: imprese, professionisti e creditori

Il CCII riguarda una platea ampia. È centrale il ruolo dell'imprenditore, chiamato a intercettare tempestivamente i segnali di crisi. Accanto a lui operano professionisti indipendenti, esperti nella valutazione delle soluzioni di risanamento.

I creditori non sono più meri spettatori: partecipano attivamente alle procedure, valutano le proposte e concorrono alle decisioni. Anche il tribunale assume una funzione diversa rispetto al passato, meno punitiva e più orientata alla regolazione del conflitto.

Continuità aziendale e liquidazione: due strade possibili

Il CCII non impone una soluzione unica. Quando esistono concrete prospettive di risanamento, il sistema privilegia la continuità aziendale, diretta o indiretta. Quando invece l'attività non è più sostenibile, il Codice prevede strumenti di liquidazione ordinata, volti a massimizzare il soddisfacimento dei creditori e a ridurre i tempi e i costi delle procedure.

In entrambi i casi, l'obiettivo non è punire l'insuccesso, ma gestirlo in modo razionale e trasparente, evitando dispersioni di valore.

Come orientarsi nella guida

Questa guida è strutturata in più pagine, ciascuna dedicata a uno specifico strumento o fase delle procedure concorsuali. Per una visione completa e coerente, questa pagina introduttiva va letta insieme alla pagina indice, che raccoglierà e collegherà tutte le guide dedicate al CCII, consentendo di passare agevolmente da un istituto all'altro senza sovrapposizioni o ripetizioni.