Sei in: Home » Guide Legali » Diritto Urbanistico » La licenza edilizia

La licenza edilizia

CAPITOLO VI

LA LICENZA EDILIZIA

  1. Che cos’è la licenza edilizia

La licenza edilizia è un atto amministrativo che concede il permesso di costruire. È l’amministrazione comunale che rilascia il permesso stabilendo così che l’attività edile è conforme al piano urbanistico e alle disposizioni di legge. Non tutti gli interventi edilizi necessitano di licenza edilizia. Questo permesso serve in caso di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica ed edilizia quando le modifiche sono sostanziali e riguardano:

  1. La volumetria complessiva degli edifici

  2. La destinazione d’uso

  3. La sagoma degli immobili sottoposti a vincoli culturali e ambientali.

  1. Come richiedere la licenza edilizia

Il proprietario deve rivolgersi allo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune dove è sita la proprietà. Qui dovrà presentare una domanda a cui allegare la documentazione richiesta e cioè:

  • Comunicazione di inizio attività (solo opere di nuova realizzazione o opere in cui si deve realizzare una modifica strutturale);

  • Attestazione concernente il titolo di legittimazione;

  • Documentazione di progetto;

  • Dichiarazione di un architetto, ingegnere o altro progettista abilitato che attesti la conformità del progetto agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi e alle norme antisismiche, energetiche e igienico – sanitarie;

  • Dichiarazioni eventuali se l’opera ricade in una zona sottoposta a vincolo e rilasciate dall’ente preposto (es. ente Parco, Comunità Montana, etc.);

  • Altri documenti accessori (es. pagamento diritti di segreteria).

Questa è la documentazione di massima, ma tenete presente che in ogni Comune può variare la documentazione necessaria.

La domanda così corredata verrà esaminata dall’Assessorato competente. Entro sessanta giorni dalla presentazione potrà essere rilasciato il permesso o anche negato oppure condizionato all’integrazione e/o modifica del progetto. Vige il silenzio – assenso: se entro sessanta giorni non si hanno notizie, l’opera si intende autorizzata.

  1. Tempi e costi della licenza edilizia

A partire dal momento del rilascio della licenza edilizia, il soggetto autorizzato ha tempo un anno per iniziare i lavori e tre anni per terminarli. La proroga è concessa solo per fatti indipendenti dalla volontà del richiedente. Si pensi a un evento alluvionale o a un sisma. Decorsi i tre anni o più di tre anni se sono state ottenute proroghe, si deve procedere a una nuova richiesta di licenza edilizia. A chi ha iniziato i lavori senza il permesso è concessa una licenza di costruire in sanatoria purché ricorrano alcuni requisiti previsti dalla legge (il richiedente non deve aver subito sanzioni da parte del comune e le opere devono essere conformi alla disciplina urbanistica) e sempre che si effettui il pagamento del contributo di costruzione in misura doppia. In questo caso vige il silenzio – rifiuto. Decorsi i sessanta giorni dalla richiesta al Comune, si intende rifiutato il permesso da parte di quest’ultimo.

La licenza edilizia “viaggia” insieme all’immobile. In caso di trasferimento della proprietà per compravendita, successione o altra titolarità, la licenza è trasferita purché sia richiesta voltura agli uffici tecnici del Comune. Infine per quanto riguarda i costi della licenza edilizia, gli oneri di urbanizzazione e i diritti di segreteria dipendono dal comune e di norma sono in percentuale al valore dell’intervento edificatorio.

Print Friendly and PDF
Newsletter f g+ t in Rss