Il falso ideologico

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Cosa si intende per falso ideologico, quali sono le differenze con il falso materiale e quali sono le fattispecie penali che sanzionano il falso ideologico.

I delitti di falso ideologico previsti dalle norme del codice penale sono posti a tutela della fede pubblica, ossia a presidio della veridicità e genuinità dei documenti, atti o certificati trasmessi da soggetti qualificati o da privati cittadini.

Che cos'è il falso ideologico

Il falso ideologico è un comportamento consistente nell'attestare, in un documento che non sia stato materialmente alterato, un contenuto non corrispondente alla realtà.

Il codice penale lo punisce, agli articoli 479 e seguenti, con diverse fattispecie di reato, sanzionando, in particolare, il falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici, quello commesso dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative, quello commesso da persone esercenti un servizio di pubblica necessità e quello commesso dal privato in atto pubblico.

Le differenze tra falso ideologico e falso materiale

Il codice penale, accanto al falso ideologico, contempla un'altra fattispecie di falsità: la falsità materiale. Le due ipotesi, tuttavia, vanno tenute ben distinte.

Nel falso ideologico (come detto) abbiamo infatti a che fare con un atto che, seppur non materialmente falsificato (le firme sono vere e l'atto non è stato contraffatto), ha un contenuto non veritiero in quanto il suo autore afferma, in esso, circostanze false. Si pensi, ad esempio, al certificato sottoscritto dal medico che lo redige, ma nel quale si afferma di aver sottoposto a visita, con una certa diagnosi, un paziente che in realtà non è mai stato visitato e che non ha alcuna patologia. La falsità ideologica, insomma, non è altro che una menzogna contenuta in un documento vero, non contraffatto e non alterato.

Al contrario, nel falso materiale (punito dagli articoli 476 e seguenti del codice penale) abbiamo a che fare con una vera e propria alterazione della genuinità del documento consistente in una contraffazione o in una alterazione del testo. In sostanza, l'autore del falso crea un documento a firma di un altro autore oppure modifica un documento originale redatto da chi risulta esserne l'autore.

La distinzione in esame assume rilievo soprattutto dal punto di vista della punibilità, in quanto, al contrario delle falsità materiali, le falsità ideologiche per essere perseguibili richiedono che l'autore del falso sia venuto meno ad un obbligo giuridico di attestare o far risultare il vero.

Fattispecie penali che sanzionano il falso ideologico

Il codice penale sanziona il falso ideologico attraverso plurime fattispecie di reato che si distinguono a seconda del soggetto attivo del reato o dell'oggetto su cui ricade la falsità. Vediamole

Falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici

L'articolo 479 c.p. recita "Il pubblico ufficiale, che ricevendo o formando un atto nell'esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, soggiace alle pene stabilite nell'art. 476".

Trattasi di un reato proprio, che può essere commesso solo dal soggetto che rivesta la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio. La fattispecie si perfeziona con la mera formazione dell'atto, indipendentemente dall'uso, in tal senso configurando un reato di pericolo.

Il delitto è a condotta vincolata e viene integrato in presenza delle seguenti condotte alternative:

  • falsa attestazione di un fatto compiuto dal pubblico ufficiale o in sua presenza;
  • falsa attestazione di aver ricevuto dichiarazioni;
  • omissione o alterazione di dichiarazioni ricevute dal pubblico ufficiale;
  • attestazione falsa di fatti di cui l'atto è destinato a provare la verità.

Ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo la norma richiede il dolo generico, consistente nella rappresentazione e volontà di modificare il vero mediante una falsa attestazione.

Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative

L'art. 480 c.p. prevede "Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente, in certificati o autorizzazioni amministrative, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione da tre mesi a due anni".

L'elemento distintivo rispetto alla fattispecie di cui all'art. 479 c.p. si ravvisa nell'oggetto materiale del reato che è rappresentato da certificati o autorizzazioni amministrative. La condotta consiste nella falsa attestazione di fatti contenuti in tali documenti da parte del pubblico ufficiale che è tenuto a provarne la verità.

Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità

L'art. 481 c.p. recita: "Chiunque, nell'esercizio di una professione sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente, in un certificato, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 51 a euro 516".

La fattispecie ha natura di reato proprio e indica quale soggetto attivo del reato l'esercente un servizio di pubblica necessità. Si intende, in particolare, sanzionare la condotta di falso ideologico commesso da professionisti particolare quali medici e avvocati.

 Sotto tale aspetto la norma si differenza dalla fattispecie di cui all'art. 480 c.p., mentre per il resto risulta perfettamente sovrapponibile alla prima.

Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

Abbiamo visto che il codice penale punisce non solo il falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale o dall'esercente un servizio di pubblica necessità ma anche il falso ideologico commesso dal privato e ciò con il fine di tutelare sempre e comunque la fiducia riposta dai consociati negli atti pubblici.

In particolare, il privato, ai sensi dell'art. 482 c.p., commette falso ideologico quando, nonostante abbia il dovere giuridico di dire il vero, attesti falsamente (in via orale o per iscritto) al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, dei fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità. Ai fini della rilevanza penale della condotta la nozione di atto pubblico va intesa in maniera ampia e comprensiva anche degli atti preparatori, degli atti interni dell'ufficio e degli atti di corrispondenza tra un ufficio e un altro.

Va precisato che, posto che il falso ideologico si risolve nella rappresentazione o narrazione di un fatto non veritiero, esso è prospettabile unicamente per gli atti a contenuto descrittivo o narrativo, ma non anche rispetto ad atti che contengono deliberazioni o statuizioni o in cui si esprime un giudizio o un parere.

La pena per il falso ideologico

Il codice penale punisce il falso ideologico in maniera differente a seconda delle diverse tipologie di reato contemplate.

In particolare, per quanto riguarda il falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici, l'articolo 479 c.p. stabilisce le stesse pene previste per la falsità materiale ossia la reclusione da uno a sei anni. Se poi la falsità riguarda un atto o parte di un atto, che fa fede fino a querela di falso, la reclusione è da tre a dieci anni.

Per la falsità ideologica del pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative, invece, l'articolo 480 c.p. stabilisce la pena della reclusione che va da tre mesi a due anni.

E ancora, l'articolo 481 del codice prevede, per la falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti una professione sanitaria o forense o un altro servizio di pubblica necessità, la pena della reclusione fino a un anno o della multa che va da 51 euro a 516 euro. Tali pene sono applicabili congiuntamente se il falso è commesso a scopo di lucro.

Infine, con riferimento alla falsità ideologica commessa dal privato la pena è quella della reclusione fino a due anni, con la precisazione che, se si tratta di false attestazioni in atti dello stato civile, la reclusione non può essere inferiore a tre mesi.

Alcuni esempi di falso ideologico

Per comprendere meglio a cosa si fa riferimento quando si parla di falso ideologico, proviamo a fare alcuni esempi di fattispecie con riferimento alle quali, a seconda dei casi, tale delitto è stato ritenuto o meno configurabile.

In particolare, va innanzitutto precisato che nel caso di un concorso pubblico, la falsità ideologica può essere consumata anche mediante un'attestazione incompleta - perché priva dell'informazione su un determinato fatto - ogniqualvolta il contenuto espositivo dell'atto sia, comunque, tale da far assumere all'omissione dell'informazione, relativa ad un determinato fatto, il significato di negazione della sua esistenza ovvero attribuisca al tenore dell'atto un senso diverso, così che l'enunciato descrittivo venga ad assumere nel suo complesso un significato contrario al vero.

A nulla rilevando il fatto dello svolgimento delle mansioni proprie del suo ufficio, commette poi il reato di falso ideologico il pubblico dipendente che, in concorso o inducendo in errore i soggetti ai quali la pubblica amministrazione ha affidato la funzione di attestare l'orario di lavoro dei dipendenti, dichiara falsamente la propria presenza sul posto di lavoro.

Non integra invece il delitto di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico la condotta di colui che, fermato dalla Polizia alla guida della propria auto, dichiara falsamente di essere in possesso di patente di guida e di averla dimenticata a casa, non sussistendo, in tal caso, l'obbligo del privato di dire la verità, posto che il verbale della polizia, contenente le dichiarazioni del privato, non è destinato ad attestare la verità dei fatti dichiarati ed il reato in questione è ravvisabile quando l'atto pubblico, nel quale sia trasfusa la dichiarazione del privato, sia destinato a provare la verità dei fatti attestati.

La giurisprudenza sul falso ideologico

In ogni caso, nell'esatta identificazione del reato di falso ideologico, un ruolo di primo piano è stato svolto dalla giurisprudenza. Ad esempio, possiamo citare le seguenti sentenze della Corte di cassazione.

Cass. n. 14917/2023

Sussiste concorso materiale di reati, e non rapporto di specialità, tra il delitto di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico e quello di false dichiarazioni od attestazioni in atti destinati all'Autorità giudiziaria, in quanto il primo fa apparire come venuto ad esistenza un atto che, in realtà, non è stato mai formato, mentre il secondo, posto a presidio del corretto funzionamento della giustizia, si traduce in un falso ideologico commesso da privato.

Cass. n. 7840/2023

In tema di falso ideologico, costituisce atto pubblico di fede privilegiata quello emesso dal pubblico ufficiale investito di una speciale potestà documentatrice, attribuita dalla legge o da norme regolamentari, che conferisce all'atto una presunzione di verità assoluta, eliminabile solo con l'accoglimento della querela di falso o con sentenza penale.

Cass. n. 47666/2022

Integra il delitto di falsità ideologica in certificati, di cui all'art. 481 cod. pen., la condotta di un professionista iscritto all'Albo che presenti all'Ufficio del catasto una dichiarazione attestante lo stato di fatto di un bene immobile con allegata planimetria riproducente falsamente lo stato dei luoghi, posto che tale attestazione, per la particolare competenza del soggetto da cui proviene e per i doveri deontologici su di esso gravanti, è destinata a provare la verità di quanto rappresentato, consentendo all'Amministrazione di potervi fare affidamento per l'aggiornamento degli archivi e dei registri tenuti.

Cass. n. 31143/2022

Il nulla-osta per l'avviamento al lavoro subordinato stagionale non ha natura di atto pubblico, ma di autorizzazione amministrativa, sicché la sua contraffazione da parte del datore di lavoro integra il delitto di cui all'art. 480 cod. pen., e non quello previsto dagli artt. 476 e 479 cod. pen.

Cass. n. 12069/2021

In tema di falso documentale, la falsità in atto pubblico può integrare il falso per omissione non solo quando il pubblico ufficiale non riporta le dichiarazioni ricevute, ma anche quando un'attestazione incompleta - perché priva dell'informazione su un determinato fatto - attribuisca al tenore dell'atto un senso diverso, così che l'enunciato descrittivo venga ad assumere nel suo complesso un significato contrario al vero o negativo dell'esistenza di dati rilevanti (Sez. 5, n. 48755 del 04/11/2014, Kosara, Rv. 261295). In particolare, integra il reato di falso ideologico in atto pubblico la condotta del pubblico ufficiale che, formando una relazione di servizio, espone una parziale rappresentazione di quanto accaduto, tacendo dati la cui omissione, non ultronea nell'economia dell'atto, produce il risultato di una documentazione incompleta e comunque contraria, anche se parzialmente, al vero.

Cass. n. 47926/2017

Integra il reato di falso ideologico previsto dall'art. 480 cod. pen. e non quello di falso in foglio di licenza di cui all'art. 220 cod. pen. mil. Pace, la condotta del militare che esponga nei fogli di viaggio circostanze non veritiere (nella specie, orari dichiarati di partenza e di rientro alla sede di servizio) sulla protrazione temporale delle missioni compiute.

Cass. n. 37971/2017

Integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico, mediante induzione in errore del pubblico ufficiale, la falsa dichiarazione resa dal paziente al medico del pronto soccorso circa l'origine causale delle lesioni lamentate e sottoposte all'esame dei sanitari.

Cass. n. 37944/2017

Integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico, mediante induzione in errore del pubblico ufficiale - e non l'illecito amministrativo di cui all'art. 94-bis del codice della strada - la condotta di colui che dichiari all'operatore degli uffici del Pubblico Registro Automobilistico di essere proprietario, sì da ottenerne la immatricolazione, di alcune autovetture, in realtà nella effettiva disponibilità di altri, essendone egli solo l'intestatario fittizio per effetto di operazioni di compravendita simulata.