Inosservanza di adempimenti formali

Novità anche a proposito di adempimenti formali e comunicazioni. Diventa, infatti, possibile avere accesso a regimi fiscali particolari (o comunque godere di benefici tributari specifici) se si presenta una comunicazione apposita o se si mette in atto un apposito adempimento formale (nel settore delle società di capitali, per esempio, la tassazione per trasparenza). Il provvedimento, in questo punto, si propone dunque di impedire che il contribuente che si rende protagonista dell’inosservanza di adempimenti formali perde il regime speciale prescelto, vale a dire il beneficio concesso dalla legge, pur avendo, in pratica, i requisiti sostanziali necessari. Il

contribuente, tuttavia, ha la possibilità di presentare anche in ritardo la comunicazione (cioè assolvere all’adempimento previsto), purché sia prima della scadenza della prima dichiarazione dei redditi utile, e comunque prima che l’accertamento abbia inizio. Naturalmente, il ritardo comporterà una sanzione minima, corrispondente a 258 euro. Questa normativa fa sì che il contribuente in buona fede venga salvaguardato, e che i comportamenti che non compromettono l’attività di accertamento e l’interesse dell’erario siano sanati.

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