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Il furto in abitazione

Guida legale al reato previsto e punito dall'art. 624 bis c.p.
Guide di diritto penale

Il furto in abitazione: la norma

Il furto in abitazione è contemplato dall'art. 624 bis c.p.: "Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 309 a euro 1.032."  

Obiettivo della norma

Tutelare la sicurezza del soggetto che si trova in un luogo di privata dimora nel momento di realizzazione della sottrazione, trattandosi di un reato complesso, composto da un furto comune e una violazione di domicilio.

Il bene giuridico protetto

Reato plurioffensivo che viola il patrimonio e il domicilio. Il bene protetto è la relazione di fatto tra la persona e la cosa mobile. Ai fini della configurazione del furto non è necessario che il soggetto a cui è sottratta la cosa ne sia proprietario, essendo sufficiente la mera detenzione.

La privata dimora

Il termine privata dimora ha un significato più ampio di domicilio e abitazione. La Cassazione con sentenza n. 169790/85 ha definito la privata dimora come ogni luogo privato funzionale all?'esplicazione della vita ?culturale, professionale e politica di ogni soggetto. Il termine include tutti i luoghi in cui la persona compie, anche in modo transitorio e contingente, gli atti della vita privata (Cassazione, sezione V, sentenza n. 7293/2015), compresi altresì studi professionali, stabilimenti industriali ed esercizi commerciali (Cassazione n. 43671/2003).

Elemento soggettivo

Al dolo specifico del furto (finalità di trarre un profitto) si affianca la coscienza e la volontà d'introdursi in un luogo e la consapevolezza che la dimora o la sua pertinenza è altrui.

Elemento oggettivo

Una cosa mobile altrui, comprese le energie con un valore economico (energia elettrica). In dottrina si ritiene che si possa ricorrere alla definizione civilistica di bene mobile (art. 812 c.c.) per definire la cosa mobile. 

Soggetto agente: Chiunque.

Soggetto passivo: Il possessore della cosa mobile che viene sottratta.

Consumazione: Il furto in abitazione si consuma quando il soggetto, dopo aver fatto ingresso nel luogo di privata dimora, si impossessa del bene mobile altrui. L'ingresso nel luogo di privata dimora deve essere quindi finalizzato alla commissione del furto. Come ha avuto modi di precisare la Corte di Cassazione con sentenza n. 21881/2010: "Risponde del delitto di furto in abitazione consumato e non tentato colui che, pur non essendosi allontanato dall'abitazione, abbia occultato in una borsa, conservandone il controllo, la refurtiva, così acquisendone il possesso". 

Aggravanti: Le aggravanti specifiche sono previste dall'art 625 c.p., quelle comuni dall'art. 61 c.p. Le aggravanti specifiche possono concorrere tra di loro e con le aggravanti comuni. 

Procedibilità: D'ufficio. A querela della persona offesa solo se non si configurano circostanze aggravanti. 

Competenza: Tribunale in composizione monocratica.

Giurisprudenza 

"Integra il reato previsto dall'articolo 624-bis c. p., la condotta del soggetto che, per commettere un furto, si introduce all'interno di un ristorante durante l'orario di chiusura, poiché il concetto di privata dimora è più ampio di quello di abitazione, ricomprendendo tutti i luoghi non pubblici nei quali le persone si trattengano per compiere, anche in modo transitorio e contingente, atti della vita privata. (Cassazione sentenza n. 24763/2015)

"Integra il delitto di furto in abitazione previsto dall'articolo 624 bis c. p. il fatto commesso nello spogliatoio di un circolo sportivo. (Cassazione sentenza n. 12180/2015).

La Cassazione con sentenza n. 38236/2016 ha precisato che il camper destinato a uso abitativo costituisce luogo di privata dimora, tuttavia, trattandosi di un mezzo di locomozione non si può prescindere dall'utilizzo concreto che ne viene fatto dalla persona offesa. 

Annamaria Villafrate - 19 ottobre 2016

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