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Il furto con strappo

Guida legale al reato di cui all'art. 624 bis c.p. comma 2.
Guide di diritto penale

Il furto con strappo: la norma

Ai sensi del comma 2 art. 624 bis, commette furto con strappo: "... chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona."

Obiettivo della norma

È la tutela del possesso o della mera detenzione di una cosa mobile. Il furto con strappo, come quello in abitazione, rientra tra i reati che, probabilmente, subiranno a breve un inasprimento delle pene per essi contemplate. Il Senato deve concludere l'esame del disegno di legge del Governo per la modifica del codice penale e di procedura. Negli ultimi anni la frequenza di questi illeciti è aumentata notevolmente, portando alla luce anche il tema della sicurezza e del diritto di legittima difesa dei cittadini che subiscono queste condotte.

Elemento soggettivo

Il dolo specifico che si traduce nella coscienza e volontà della condotta al fine di trarre profitto per sé o per altri.

Elemento oggettivo

La condotta consiste nell’impossessamento di una cosa mobile altrui tramite sottrazione a chi la detiene. Per sottrazione si intende la privazione dell’altrui possesso finalizzato all'impossessamento da parte del soggetto agente, che in questo modo acquisisce un potere autonomo sulla cosa. 

Soggetto agente: Chiunque.

Soggetto passivo: Il detentore della cosa mobile sottratta.

Consumazione: Il furto con strappo si realizza nel momento in cui il ladro si impossessa della cosa mobile altrui.

Aggravanti: Le aggravanti specifiche sono previste dall'art. 625 c.p., quelle comuni dall'art. 61 c.p. Le speciali possono concorrere tra di loro o con le comuni.

Procedibilità: A querela della persona offesa. D'ufficio se ricorre una o più circostanze aggravanti previste dagli artt. 61 n. 7 e 625 c.p.

Competenza: Tribunale monocratico. 

Giurisprudenza 

Corte Costituzionale, sentenza n. 125/2016: ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 656, comma 9, lettera a) c.p.p. nella parte in cui prevede che non si possa disporre la sospensione dell’esecuzione nei confronti dei soggetti condannati per aver commesso il reato di furto con strappo. 

Cassazione, sentenza n.24297/2016: "Integra il reato di furto con strappo la condotta di violenza immediatamente rivolta verso la cosa e solo in via del tutto indiretta verso la persona che la detiene, mentre ricorre il delitto di rapina, quando la res sia particolarmente aderente al corpo del possessore e la violenza si estenda necessariamente alla persona, dovendo il soggetto attivo vincerne la resistenza e non solo superare la forza di coesione inerente alla normale relazione fisica fra il possessore e la cosa sottratta."

Cassazione sentenza n. 49832/2013: "Si configura il furto con strappo quando la violenza è immediatamente rivolta verso la cosa e solo in via del tutto indiretta verso la persona che la detiene, anche se, a causa della relazione fisica intercorrente tra cosa sottratta e possessore, può derivare una ripercussione indiretta e involontaria sulla vittima, mentre ricorre la rapina allorché la "res" è particolarmente aderente al corpo del possessore e questi, istintivamente e deliberatamente, contrasta la sottrazione, cosicché la violenza necessariamente si estende alla sua persona, dovendo l'agente vincerne la resistenza e non solo superare la forza di coesione inerente al normale contatto della cosa con essa.

Corte d'Appello Taranto, sentenza n. 647/2014:"La condotta delittuosa consistita nella sottrazione con strappo, in danno della persona offesa, della borsa nella disponibilità della stessa (nella specie contenente una modesta somma di denaro e le chiavi di casa) integra il delitto previsto e punito dall'articolo 624 bis, comma 2, c.p. In circostanze siffatte deve, invero, dirsi realizzato l'impossessamento della borsa e del suo contenuto con sottrazione della stessa alla persona offesa, compiuta mediante strappo, così come previsto dalla richiamata norma codicistica."

Annamaria Villafrate - 19 ottobre 2016

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