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Il dolo

Si considera doloso il delitto che si commette con intenzionalità. L'evento che è conseguenza della propria azione od omissione è voluto dall'agente. Guida al dolo quale elemento psicologico del reato
  1. Cos'è il dolo
  2. Elemento psicologico del reato
  3. Forme di dolo
  4. La premeditazione e il reato da impeto

Cos'è il dolo

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Guide di diritto penale
Il primo comma dell’articolo 43 c.p. rubricato “Elemento psicologico del reato” stabilisce che il delitto “è doloso, o secondo le intenzioni, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione”.

Elemento psicologico del reato

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Contrariamente a quanto previsto dall’Ordinamento per la colpa e per la preterintenzione (sono punibili solo nei casi espressamente previsti dalla legge), il dolo è l’elemento costitutivo del fatto illecito ed è la forma più grave in cui quest’ultimo può realizzarsi. 
Il reato è quindi doloso quando il soggetto agente ha piena coscienza e volontà delle proprie azioni (piena consapevolezza dello stesso). 

Forme di dolo

Il dolo può essere: 

- diretto o intenzionale (è la più grave forma di dolo e si verifica quando il soggetto agente assume un comportamento voluto) e indiretto (quando da parte del soggetto agente vi è la consapevolezza che il proprio comportamento potrebbe sfociare in un fatto illecito);
- generico (è il cd. dolo tipico e si ha quando l’agente vuole realizzare la condotta tipica incriminata dalla norma, es. omicidio) e specifico (si ha quando alla previsione e alla volontà si aggiunge il perseguimento di un fine ulteriore, es. arricchimento in caso di furto);
- di danno (il soggetto agente provoca un danno a un bene tutelato giuridicamente) e di pericolo (il soggetto ha l’intenzione di danneggiare o minacciare il bene protetto dalla norma);
- iniziale (il dolo sussiste solo nel momento iniziale della condotta criminosa), concomitante (il dolo persiste anche durante lo svolgimento della condotta criminosa) e successivo (il dolo si manifesta solo dopo il compimento di una certa condotta non dolosa).

La premeditazione e il reato da impeto

A seconda dell’intensità, del dolo si può distinguere:
- la premeditazione o reato di proposito, che si verifica quando il colpevole cura nei minimi particolari i dettagli dell’esecuzione del reato; 
- e il reato da impeto che si verifica quando la decisione di commettere un reato è del tutto improvvisa. 
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