Le elezioni politiche del 25 settembre 2022 si svolgono per rinnovare i componenti di Camera e Senato per un totale di 600. Il voto disgiunto non è consentito, i seggi vengono assegnati con il sistema proporzionale e maggioritario

Quando e perché si vota

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Domenica 25 settembre 2022 siamo tutti chiamati a votare per le elezioni politiche che muteranno i componenti di Camera e Senato.

In questa tornata elettorale si dovranno votare 600 deputati in tutto, 400 alla Camera e 200 al Senato e per l'elezione dei membri del Senato potranno votare anche coloro che non hanno ancora 25 anni.

Sistemi elettorali e collegi

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Il sistema elettorale proporzionale (per designare 245 posti alla Camera e 122 al Senato) è quello che vige nei collegi plurinominali. In pratica ogni partito o colazione di partiti presenta una determinata lista di candidati e in base ai voti ottenuti ottiene un certo numero di seggi, a condizione che superi la cosiddetta "soglia di sbarramento" del 3% per ogni partito e del 10% per ogni coalizione.

Il sistema maggioritario invece è quello che viene applicato nei collegi uninominali. In questo caso a vincere è il candidato che prende anche un solo voto in più rispetto agli altri. Con questo meccanismo di voto si assegnano 221 posti in Parlamento e 74 al Senato.

Per quanto riguarda i restanti 8 deputati e 7 senatori, questi vengono eletti dalla circoscrizione estera.

Come votare correttamente

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Vediamo cosa fare per esprimere un voto valido, senza il rischio di andare incontro all'annullamento della scheda.

Prima di tutto ricordiamoci di portare con noi un documento di identità in corso di validità e la tessera elettorale.

Giunti ai seggi, che saranno aperti dalle 7 della mattina dino alle 23.00, ci verranno consegnate due schede:

  • la scheda gialla per l'elezione dei membri del Senato;
  • la scheda rosa per l'elezione dei membri della Camera.

Attenzione a dove si mette il segno per esprimere il voto, visto che non è ammesso il voto disgiunto.

Cosa significa? Che su ogni scheda si potrà esprimere un solo voto.

Attenzione: i simboli delle liste o i gruppi di liste nei collegi plurinominali sono soggetti al sistema proporzionale, mentre il nome del candidato nel collegio uninominale al sistema maggioritario.

Il voto lo si esprime correttamente tracciando un segno sul rettangolo con all'interno il simbolo della lista e i nomi dei vari candidati del collegio plurinominale. In questo modo il voto vale per il candidato nel collegio uninominale e per la lista nel collegio plurinominale.

Se si appone un segno sul simbolo della lista il voto vale anche per l'uninominale collegato e viceversa. Stessa cosa se si traccia un segno solo sul simbolo di una lista che fa parte di una coalizione. Il voto in questo caso va sia alla lista che al candidato uninominale.

Non è sbagliato neppure apporre un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste della coalizione che si trova al centro di ogni rettangolo che contiene sotto i vari simboli dei partiti.

Il voto in questo caso viene attribuito anche alle liste collegate, in proporzione ai voti ottenuti nel collegio uninominale da ogni singola lista.


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