Ennesima rivolta degli avvocati conto il malfunzionamento del processo telematico, il Tribunale di Venezia intanto torna al deposito cartaceo
uomo sommerso da troppa carta

Processo telematico inefficiente: le proteste degli avvocati

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Da quando è entrato in funzione il processo telematico le critiche all'inefficienza non si sono mai fermate. Le polemiche più recenti sono quelle dell'Aiga.

A gennaio di quest'anno i giovani avvocati hanno messo in evidenza come le continue inefficienze del processo telematico causano un forte disagio in termini di tempo e riorganizzazione del lavoro quotidiano. Una vera e propria contraddizione, visto che il processo telematico nasce per velocizzare, snellire e agevolare il lavoro dei professionisti.

A maggio 2021 le polemiche investono il doppio binario per il deposito degli atti in caso di malfunzionamento. Per i giovani avvocati infatti la soluzione del deposito analogico degli atti non risolve il problema, perché è comunque un'alternativa pensata per rimediare a un processo telematico che non riesce a funzionare nel modo ottimale con continuità. Con tutte le problematiche e le ripercussioni del caso.

Il Tribunale di Venezia torna alla carta

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La polemica più recente sul processo telematico invece arriva proprio nei giorni caldi, in cui tanto si discute di Riforma della Giustizia e di digitalizzazione, che sicuramente ha ricevuto una spinta nel periodo della pandemia, per la necessità di evitare i contatti e i conseguenti contagi, ma che di fatto, non ha ancora risolto il problema.

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Da qui la decisione del Presidente del Tribunale di Venezia datata 14 luglio 2021 (sotto allegata) di autorizzare gli avvocati al deposito cartaceo degli atti del processo a causa del malfunzionamento del dominio giustizia, comunicato dal Portale dei Servizi telematici a partire dal 13.07.2021.

Decisione assunta nel pieno rispetto di quanto previsto dall'art. 221, comma 3 del decreto n. 34/2021, che consente proprio al Presidente del Tribunale di poter autorizzare il deposito cartaceo in caso di malfunzionamento del sistema.

Questo episodio torna a infiammare i giovani avvocati. Il presidente Aiga non risparmia le critiche: "E' inaccettabile che ad oggi il Ministro della Giustizia non sia stato in grado di porre rimedio ai disservizi creati dall'utilizzo dei sistemi applicativi che possano garantire un effettivo e costante funzionamento dell'interscambio dei dati sul portale giustizia."

Critiche condivise dall'Organismo congressuale Forense, che richiede un intervento urgente e se possibile definitivo, per risolvere la situazione.

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Scarica pdf Tribunale Venezia Provvedimento 14 luglio 2021
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Foto: 123rf.com
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