Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 9 settembre 2005) ha precisato che nella compilazione del nuovo documento di valutazione e orientamento, introdotto dalla riforma scolastica, occorre più privacy per gli alunni della scuola e più chiarezza per gli insegnanti. Nel provvedimento, il Garante indica, a istituti pubblici e privati, le modalità per trattare lecitamente i dati personali in occasione della compilazione e gestione del cosiddetto "portfolio", ovvero il nuovo strumento didattico redatto dall'insegnante per ciascun alunno che, oltre ai progressi formativi ed educativi dello studente, documenta interessi, attitudini, aspirazioni personali che emergono nel corso degli anni scolastici. Il Garante, nel provvedimento (consultabile su www.garanteprivacy.it), spiega che nel "Portfolio", o cartella delle competenze individuali, dovranno essere inseriti solamente dati personali pertinenti e necessari per la valutazione e l'orientamento dell'alunno. I dati più delicati, in grado di rivelare particolari condizioni come lo stato di adozione o malattie, potranno essere annotati solo se strettamente indispensabili per la valutazione e l'orientamento dell'alunno. In base alle regole stabilite dal Garante ogni istituto scolastico dovrà, quindi, adottare opportune misure per prevenire la raccolta di dati non necessari e per informare i genitori sul trattamento dei dati degli alunni.
Alla fine del corso di studi il Portfolio deve essere rilasciato allo studente, affinché lo consegni, ove previsto, al nuovo istituto scolastico.

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