Avv. Roberto Cataldi |

Garante privacy: niente webcam in negozio se lavoratore non è tutelato

Il Garante per la Privacy ha bloccato le videoriprese di due webcam installate all'interno di due negozi che non rispettavano lo Statuto dei lavoratori. Le telecamere erano state sistemate per ragioni di sicurezza ma il gestore non aveva tenuto conto delle norme che vietano il controllo a distanza dei dipendenti. La decisione del Garante è intervenuta dopo la segnalazione di una ex addetta alle vendite. L'Autorità ha accertato che non erano stati apposti cartelli per segnalare la presenza delle webcam e non aveva rispettato le procedure a tutela dei lavoratori. Tali norme impongono al datore di lavoro, che intenda istallare impianti audiovisivi e similari, di procedere ad un previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali. Se queste mancano l'accordo va fatto con la commissione interna, oppure si deve ricorrere all'Ispettorato del lavoro.

Altre informazioni su questo argomento

La titolare della ditta si era limitata ad informare sommariamente i lavoratori della presenza delle telecamere e l'Autorita' ha anche fatto notare che anche laddove vi fosse un uso sporadico delle telecamere, come nel caso di uno dei due negozi, la giurisprudenza della Cassazione afferma che il divieto di controllo a distanza dell'attivita' lavorativa non e' escluso dal fatto che esso ''sia destinato ad essere discontinuo perche' esercitato in locali dove i lavoratori possono trovarsi solo saltuariamente''. Il Garante ha dunque disposto il blocco del trattamento illecito in attesa dell'eventuale attuazione delle procedure previste dallo Statuto ed ha trasmesso all'autorita' giudiziaria copia degli atti per l'accertamento di eventuali profili penali.


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