Nel caso in cui l'avvocato abbia ricevuto una comunicazione telefonica da parte del cancelliere che indica una data di udienza diversa da quella precedentemente comunicata a mezzo telegramma, pur dovendosi escludere che vi sia un onere di attivarsi per chiarire la ragione della difformità, si deve ritenere che non sussistono motivi di nullità assoluta. Nel caso esaminato dalla Corte (Sentenza n. 27088/2010 Sesta Sezione Penale) c'era stato un errore nel telegramma ma l'avvocato era stato avvisato successivamente per via telefonica. La Corte nel respingere l'eccezione di nullità ha rilevato che la data erronea presente sul telegramma era antecedente alla data effettiva d'udienza e il difensore non aveva fornito alcuna prova di essersi inutilmente presentato in udienza il giorno erroneo indicato nel telegramma.
Nel caso esaminato dalla Cassazione (Sentenza n. 27088/2010 Sesta Sezione Penale) c'era stato un errore nel telegramma
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