Cassazione: si può dare del bugiardo se necessario
Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: si può dare del bugiardo se necessario

Ci sono casi in cui è lecito dare del bugiardo. Ma solo se strettamente necesario. E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione dando il via libera a tale epiteto a patto che vi si ricorra, appunto, in caso di stretta necessità e per far sapere "la propria opinione sulla verità". Il caso esaminato dal Palazzaccio (sentenza n.20753/2010) riguarda la richiesta di risarcimento danni avanzato da una donna che, nel corso di un giudizio di separazione in cui si doveva stabilire in ordine all'affidamento dei minori, si era sentita offessa per essere stata definita 'bugiarda' . La donna sosteneva di essere stata ingiuriata da una consulente che assistema la controparte, la quale, sentendo dire che la donna da lei difesa era inadatta all'affidamento dei figli, di tutta risposta le aveva dato della 'bugiarda' davanti ai giudici. Il caso finiva nelle aule di giustizia ma la consulente veniva assolta perchè, scrivevano i giudici di merito, non aveva fatto altro che "agire nell'esercizio dell'adempimento del dovere nella funzione di consulente di parte". Ora la suprema Corte ha confermato la decisione.

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Inutile il ricorso per Cassazione. La Quinta sezione penale ha respinto il ricorso rilevando che "il parere nel caso aveva ad oggetto proprio il comportamento dichiarativo di parte avversa", vale a dire le dichiarazioni secondo cui la ex moglie di lui era "inadatta" ad occuparsi dei figli. La Corte annota anche che peraltro "la manifestazione significativa di inattendibilita' della dichiarante era pertinente". Verificando il "rispetto del limite di continenza della paola 'bugiarda', altrimenti ingiustificabile, il giudice d'appello l'ha ritenuta nel contesto di valenza confinata nella strumentalita' del suo mandato". Ha infatti spiegato che l'epressione "era volta a confutare tempestivamente le dichiarazioni di A.R. nel contesto rilevanti per il destino dei minori". Insomma, l'epiteto 'bugiarda' e' stato pronunciato in un contesto di necessita'. Quindi non va punito.


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