La Corte di Cassazione ha stabilito che non è possibile sostituire i lavoratori in sciopero con personale che ricopre incarichi dirigenziali. Tale condotta, secondo la Corte, va considerata come antisindacale.
Il caso preso in esame da piazza Cavour (sentenza 12811/2009) riguarda il comportamento assunto dalla società Autostrade per l'Italia che in occasione di uno sciopero dei casellanti aveva impiegato 31 dipendenti, facenti parte di personale dirigente, presso otto caselli autostradali che altrimenti sarebbero rimasti vuoti. Questi 31 dipendenti erano stati incaricati di appore una segnaletica davanti ad alcuni ingressi delle autostrade e di restare davanti ai caselli per ritirare i biglietti di chi non aveva sistemi di pagamento automatico.
Nella parte motiva della sentenza la Corte ricorda che "il comportamento del
datore di lavoro che fa ricadere su altri lavoratori (non scioperanti
o addetti a settori non interessati dallo sciopero) le conseguenze
negative di uno sciopero mediante il compimento di atti illegittimi,
lede l'interesse collettivo del sindacato". E lo lede "nella sua essenza: nella capacita' di difendere i diritti dei lavoratori mediante la coalizione solidale, perche' fa derivare dallo
sciopero conseguenze illegittime per altri dipendenti, dividendo gli interessi dei lavoratori e ponendoli in contrasto tra loro e con le organizzazioni sindacali".
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