Avv. Roberto Cataldi |

Cassazione: moglie infedele? Se marito ha tollerato il tradimento poi la deve mantenere

La moglie è infedele? Se vi dovete separare è meglio che lo facciate subito perchè se tollerate a lungo l'infedeltà, in una fututura separazione dovrete continuare a mantenere la vostra ex consorte. Anche se lei si è rifatta una vita con un uomo ricco e facoltoso. Parola di Cassazione. La Corte, infatti, analizzando la vicenda di una coppia in cui lui aveva tollerato una relazione extraconiugale della moglie durata ben 12 anni, ha stabilito che il marito dovra' continuare a mantenerla con un assegno di 1.300 euro al mese. Poco importa che lei per i 12 anni precedenti la loro separazione avesse avuto un amante. Secondo gli ermellini, il silenzio di lui sulla relazione adulterina della moglie va considerato un assenso alla relazione. Come dire: chi tace acconsente! Ma non basta, in base ala decisione della Corte (sentenza 12419/2009), lui dovrà mantenerla anche se lei si è rifatta la vita con un ricco agente di commercio. Nella sentenza la Corte ricostruisce la vicenda matrimoniale ed evidenzia che la donna nonostante non lavorasse aveva una "intensa vita sociale e sportiva" che aveva contribuito ad "ampliare le opportunita' professionali per il marito". Quest'ultimo poi, nonostante il tradimento, continuava a mantenere la moglie ad un tenore di vita molto elevato con "svaghi propri di una elite di persone facoltose".

Altre informazioni su questa sentenza

Al momento della separazione il tribunale aveva addirittura condannato il marito a pagare un mantenimento di olte 2.500 euro mensili. Somma poi ridotta a 1.300 euro dalla Corte d'appello. Inutile il ricorso in Cassazione in cui il marito chiedeva di poter pagare meno visto che la sua ex aveva ormai una stabile convivenza con un uomo molto facoltoso. Piazza Cavour ha respinto il ricorso facendo notare al marito che non poteva essere negato l'apporto personale della ex moglie alla conduzione famigliare, "intesa pure come attenzione e dedizione alle varie esigenze del coniuge e della prole, dal momento che cio' in effetti corrisponde a notorie propensioni affettive e dedizioni anche organizzative proprie del contesto famigliare, della cui mancanza o insufficienza", lui non era risultato "essersi in precedenza doluto o avere risentito nocumento, conscio o meno che fosse della da lui asserita infedelta' della moglie". In conclusione lo sfortunato marito dovrà ancora mantenese la moglie che lo aveva tradito e che ora ha una "stabile convivenza more uxorio con persona che risulta facoltosa".


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