I provvedimenti che inibiscono la partecipazione a manifestazioni sportive da parte dei tifosi devono essere adeguatamente motivati e debbono fare riferimento a specifiche manifestazioni oltre che a luoghi precisi.
E' questo il contenuto di una recente sentenza del Tar del Veneto (n. 202/2003) con cui è stato accolto il ricorso di un tifoso cui era stato precluso l'accesso allo stadio e ai luoghi di sosta transito e trasporto di chi partecipa o assiste alle gare.
I Giudici del Tribunale hanno, infatti, osservato che il divieto che limita la libertà di circolazione, garantita dalla Costituzione, non può in alcun modo essere generico.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Il divieto di delega all'amministratore per la partecipazione all'assemblea condominiale non si estende ai suoi parenti
- Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
- Assoluzioni, obbligo di pubblicare le notizie favorevoli
- Case popolari agli stranieri: la Consulta rinvia alla CGUE
- Licenziamenti piccole imprese: indennità di sei mesi può essere superata



