Avv. Roberto Cataldi |

Mister Prezzi sanità: sotto controllo i costi delle tecnologie mediche

Quando un ospedale ha bisogno di un dispositivo medico e vuole conescerne il costo, può consultare il Mister Prezzi della sanità lombarda: un osservatorio che esegue il monitoraggio dei costi delle tecnologie. Gestito dal policlinico San Matteo di Pavia il "cervellone" registra ogni dati: sia dal punto di vista dei costi che dal punto di vista della qualità. Nel corso di un incontro che si è tenuto ieri 7 luglio a Milano sul tema "low cost in sanita'", Paolo Lago, direttore di ingegneria clinica nell'Irccs pavese nonché uno dei principali responsabili del progetto, ha spiegato che spiega che l'obiettivo di questa iniziativa e' quello di offrire agli addetti ai lavori una migliore conoscenza del mercato. Se un dispositivo e' stato gia' acquistato da un altro ospedale, nel database comparirà anche il costo dell'acquisto che di solito è piu' basso di quello di listino. Si tratta di una indicazione che consente di "mantenere accettabili i livelli di spesa e calibrare gli investimenti nel settore tecnologie". E' indispensabile per una struttura sanitaria avere la possibilità di orientarsi tra le numerose proposte di diverse aziende e conoscere le caratteristiche tecniche dei modelli disponibili. "Lo scambio di informazioni diventa utile anche per la scelta qualitativa di un prodotto. Nell'ultimo anno sono stati censiti piu' di mille ordini per una spesa di 12,6 milioni di euro. L'osservatorio permette alle aziende sanitarie di accedere a un elenco, in rete, di fornitori certificati". Attraverso il Mister prezzi delle tecnologie gli addetti ai lavori potranno mettere a punto strategie per ottimizzare gli investimenti in sanita' Anche a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, la spesa sanitaria rischia di diventare sempre più insostenibile. Dal 1980 al '98, spiega il direttore generale dell'Istituto nazionale Tumori di Milano, Alberto Scanni, ha subito un balzo del 570%.

Altre informazioni su questo argomento

Un primo tentativo di avviare un 'nuovo corso' piu' attento alle voci in uscita e' stato messo a punto dall'ospedale di Circolo di Varese, dove, spiega il Dg Walter Bergamaschi, si sta ragionando sui meccanismi difettosi che portano a moltiplicare le spese improprie. "Per esempio - osserva - ospedali e aziende dovrebbero collaborare per spezzare, laddove esiste, il legame malato tra clienti e fornitori. E ancora ripensare all'appropriatezza delle spese in corsia. Per esempio e' lecito chiedersi se e' sempre utile optare per i monouso o valutare quali apparecchi servono veramente all'ospedale e quali invece no". In poche parole, prendere in mano le redini del governo clinico. "A noi e' capitato di fare scelte orientate al contenimento di spese inutili", racconta Bergamaschi. "Per esempio, abbiamo pensato a dei letti di sollievo, dove inviare i pazienti che hanno superato la fase acuta (piu' costosa da gestire) e che necessitano quindi di un'assistenza piu' leggera e meno onerosa. In pratica, vengono trasferiti in strutture accreditate con la Regione e il risparmio e' notevole. Per ora abbiamo stimato circa un 10% di riduzione dei tempi di degenza".


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi