Il diritto alla c.d. "equa riparazione" non spetta solo alle persone fisiche, ma anche alle persone giuridiche. Lo ha ribadito la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (sent. n.15233 del 29 ottobre 2002) ricordando che la persona giuridica, anche se non può per sua natura subire dolori o turbamenti, è tuttavia portatrice di quei diritti della personalità compatibili con l' assenza di fisicità, e quindi del diritto all' esistenza, all' identità, al nome, all' immagine ed alla reputazione, ed è quindi configurabile in capo alla stessa un danno non patrimoniale per l' irragionevole durata del processo.
Corte di Cassazione (sent. n.15233 del 29 ottobre 2002)
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