Nel quantificare i danni riportati da una donna, che nel corso di un'assemblea condominiale viene colpita da un pugno che le provoca trauma facciale e frattura delle ossa nasali il giudice valorizza il danno morale
Lite tra due donne

Risarcita per il pugno di un condomino durante l'assemblea

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Alla donna colpita con un pugno in pieno volto da un condomino durante l'assemblea condominiale il Tribunale di Milano, applicando le Tabelle Milanesi, riconosce con la sentenza n. 1198/2022 (sotto allegata) un risarcimento di quasi 20.000 euro. Valorizzate le lesioni, consistenti in un trauma facciale con frattura delle ossa del naso, i postumi del 5% e i danni morali e relazionali, che sono tanto più maggiori se frutto di un reato doloso, come quello di lesioni personali patito dalla donna.

I fatti

Una donna agisce in giudizio contro un condomino per chiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dall'aggressione subita nel corso di un'assemblea condominiale.

Il giudice, accertata la condanna in sede penale del convenuto in primo e secondo grado, anche a risarcire la parte civile costituita per i danni subiti e da liquidarsi in separata sede, dispone la Ctu medico legale e inviata le parti a conciliare.

Condannato in sede penale il condomino aggressivo

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Il giudice dopo aver trattenuto la causa in decisione ritiene fondate e meritevoli di accoglimento le richieste dell'attrice.

La donna, colpita in pieno volto dal convenuto con un pugno durante un'assemblea condominiale, ha riportato un trauma facciale con frattura delle ossa nasali.

La responsabilità del convenuto è stata accertata anche in sede penale, che ha concluso per la responsabilità del condomino "per aver cagionato all'attrice le lesioni consistite in un trauma al volto giudicate guaribili in giorni 25, condannandolo alla pena di mesi sette di reclusione e al risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede."

Sofferenza maggiore se le lesioni sono conseguenza di un reato doloso

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Responsabilità penale poi confermata in sede di appello, così come le lesioni riportate dall'attrice in base alle conclusioni della espletata CTU, che dopo avere quantificato le percentuali d'invalidità parziale, ha concluso per un residuo di postumi permanenti del 5%.

Il Giudice, nel procedere alla personalizzazione del danno rileva come i danni riportati in conseguenza di reati dolosi, come quello di lesioni sussistente nel caso di specie "causino una maggiore intensità delle sofferenze psicofisiche e delle conseguenze dinamico-relazionali patite dalla vittima."

Ragione per cui il giudice ritiene "equo procedere ad una personalizzazione del danno biologico temporaneo e permanente in percentuale pressoché massima della personalizzazione prevista della Tabella Milanese in materia di danno biologico, e da applicarsi sui valori compensativi sia dei pregiudizi dinamico- relazionali sia della sofferenza interiore."

Alla signora il giudice riconosce pertanto € 7.800,00 a titolo di inabilità temporanea, € 10.255,00, di cui 8.203,00 per danno biologico dinamico-relazionale ed € 2.052,00 per danno da sofferenza soggettiva interiore. Somma a cui vanno aggiunti gli esborsi sostenuti per visite mediche, farmaci e consulenza tecnica di parte, per € 1.218,00.

Importi che, tra loro sommati, restituiscono la somma di € 19.273,00.

Leggi anche Il danno morale soggettivo

Scarica pdf Tribunale Milano n. 1198-2022
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