C'è il decreto del ministro della Cultura con le disposizioni applicative del credito d'imposta per le imprese di produzione di videogiochi
immagine di un videogioco

Che cos'è il bonus videogiochi?

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Non lasciatevi tranne in inganno dal nome: il bonus videogiochi non è un aiuto per acquistare i videogame, ma un sostegno per finanziare un'industria che ha un giro d'affari pari a un miliardo e 787 milioni di euro, con un tasso di crescita dell'1,7 mentre la quota di mercato dei videogiochi prodotti da imprese italiane rappresenta il 3,7% del totale.

Credito videogiochi, il decreto di Franceschini

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È stato firmato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, di concerto con il Ministro dell'Economia Daniele Franco, il decreto con le disposizioni applicative del credito d'imposta per le imprese di produzione di videogiochi.

Come riporta lo stesso sito del ministero della Cultura, per Franceschini «I videogiochi sono frutto dell'ingegno creativo ed è giusto che, analogamente a quanto avviene per il cinema e l'audiovisivo, possano ricevere un sostegno, se riconosciuti come opere di particolare valore culturale. In Italia il settore è in crescita esponenziale, con numerose startup di under 30 in grado di sviluppare prodotti di elevata qualità, attrarre le grandi produzioni internazionali e far crescere i giovani talenti. Si tratta di vere e proprie officine creative, che meritano ogni sostegno e possono contribuire a nuovi modi di conoscere e di apprendere».

Credito videogiochi, i requisiti per le imprese

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Grazie al decreto verrà fissata un'aliquota del 25% del costo di produzione per le imprese produttrici di videogiochi di nazionalità italiana, riconosciuti di valore culturale da un'apposita commissione esaminatrice, fino all'ammontare annuo massimo di 1.000.000 di euro. I soggetti beneficiari dovranno avere sede legale nello spazio economico europeo, essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della residenza fiscale o in presenza di una stabile organizzazione in Italia e possedere un capitale sociale minimo e patrimonio netto non inferiori a 10.000 ciascuno. Il beneficio toccherà a condizione che un importo non inferiore al credito d'imposta riconosciuto sia speso nello spazio economico europeo.

Il credito d'imposta e le altre misure di sostegno pubblico non possono superare, complessivamente, la misura del 50% del costo eleggibile del videogioco. Il prossimo passo sarà la trasmissione agli organi di controllo e successivamente la notifica alla Commissione europea, alla cui approvazione è subordinata l'applicazione dell'aiuto fiscale. Dopo la registrazione sarà disponibile sul sito del MiC all'indirizzo https://cultura.gov.it/comunicati/decreti-del-ministro.

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Foto: 123rf.com
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