Ecco quali sono le attività incompatibili con l'esercizio della professione forense e cosa rischia l'avvocato che le esercita comunque
donna mostra cartello con divieto

Quali attività non può esercitare l'avvocato

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Le attività e gli incarichi incompatibili con la professione forense sono elencati dall'articolo 18 della legge professionale forense.

In particolare, vi è incompatibilità tra la professione forense e:

  • la professione di notaio,
  • le attività di lavoro autonomo svolte continuativamente e professionalmente, escluse quelle di carattere scientifico, letterario, artistico e culturale,
  • l'esercizio di attività di impresa commerciale,
  • la qualifica di socio illimitatamente responsabile o di amministratore di società di persone che svolgono attività commerciale,
  • la qualifica di amministratore unico o consigliere delegato di società di capitali,
  • la qualifica di presidente del consiglio di amministrazione con poteri gestionali,
  • lo svolgimento di attività di lavoro subordinato, anche a tempo parziale.

A tali incompatibilità si aggiunge quella con l'iscrizione all'albo dei geometri, espressamente sancita dal CNF con parere n. 14 del 2016.

Incompatibilità come dovere deontologico

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Per il codice di deontologia forense, quello di evitare incompatibilità è un vero e proprio dovere per l'avvocato che, oltre alle attività indicate dalla legge professionale, è tenuto anche ad evitare le attività che non sono comunque compatibili con i doveri di indipendenza, dignità e decoro della professione.

Quali attività può svolgere l'avvocato

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Oltre che le attività di lavoro autonomo di carattere scientifico, letterario, artistico e culturale alle quali si è fatto cenno sopra, l'avvocato può in ogni caso svolgere diverse attività, per le quali non è prevista alcuna incompatibilità.

In particolare, l'avvocato può, ad esempio:

  • iscriversi all'albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili,
  • iscriversi all'albo dei consulenti del lavoro,
  • iscriversi all'albo dei giornalisti pubblicisti,
  • assumere incarichi di gestione e vigilanza nelle procedure di fallimento, di liquidazione e di gestione della crisi d'impresa,
  • assumere la qualifica di socio, amministratore, consigliere, presidente del CDA di enti e consorzi pubblici o di società con capitale di esclusiva provenienza pubblica,
  • assumere la qualifica di socio o amministratore di società la cui attività sia limitata all'amministrazione di beni personali o familiari,
  • svolgere la professione di amministratore di condominio, come precisato dal CNF con parere del 20 febbraio 2013.

Sanzioni disciplinari

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In caso di esercizio di attività incompatibili, l'avvocato rischia di subire un procedimento disciplinare al termine del quale, a seconda della gravità del comportamento tenuto, del danno eventualmente cagionato ai clienti e alla classe forense e degli eventuali precedenti illeciti disciplinari, gli sarà comminata la sanzione dell'avvertimento, della censura, della sospensione dall'esercizio della professione o della radiazione dall'albo.

Valeria Zeppilli
Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com

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Foto: 123rf.com
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