La Cassazione si è soffermata sulla natura della perizia, affermando, in un giudizio di responsabilità medica, che non si tratta di una prova decisiva
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La perizia non è una prova decisiva

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La perizia non può essere mai considerata una prova decisiva e a dirlo è la Corte di cassazione che, nella sentenza numero 34742/2020 qui sotto allegata, ha ricordato il consolidato insegnamento di legittimità in forza del quale la mancata effettuazione di un accertamento peritale non può essere posta alla base di ricorso per cassazione ai sensi dell'articolo 606, comma 1, lettera d), del codice di procedura penale.

L'accertamento peritale è discrezionale

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Per la Corte, la perizia è, piuttosto, un mezzo di prova "neutro", la cui ammissione è rimessa alla discrezionalità del giudice e non è soggetta alla disponibilità delle parti.

Del resto, il codice di rito penale, quando, nell'elencare i casi di ricorso in cassazione, cita la mancata assunzione di una prova decisiva, si riferisce solo alle prove a discarico con carattere di decisività. La medesima norma, infatti, fa espressamente rinvio all'articolo 495, comma 2, c.p.p., che proprio a tali prove si riferisce.

Anche nella responsabilità medica la perizia può non servire

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Così, anche nei giudizi di responsabilità medica, la perizia può essere considerata dal giudice non indispensabile e la mancata ammissione di un accertamento peritale non è di per sé causa di illegittimità della sentenza.

Nel caso di specie, la colpevolezza del medico imputato di lesioni personali colpose era stata fatta discendere dagli accertamenti dei consulenti tecnici del pubblico ministero e della parte civile e da ulteriori elementi indiziari specificamente indicati in sentenza. Per la Cassazione, il percorso motivazionale del giudice del merito si appalesa quindi "congruo e non manifestamente illogico", oltre che pienamente rispettoso dei principi in materia di accertamento sul nesso causale delineati dalle sentenze Franzese ed Espenhahn.

Insomma: se la decisione si basa su generalizzazioni scientifiche e su valutazioni di tipo induttivo che tengono conto delle caratteristiche e delle particolarità del caso concreto, la mancata assunzione di una perizia non è una motivazione idonea a rimettere in discussione l'accertata responsabilità del sanitario.

Scarica pdf sentenza Cassazione numero 34742/2020
Vedi anche:
La raccolta di articoli in materia di responsabilità medica
La Guida Legale sulla responsabilità medica
Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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