Tra stasera e domani in arrivo il nuovo dpcm: accordo raggiunto dopo l'incontro tra Conte e i capidelegazione dei partiti al governo
parola lockdown

Dallo scenario 3 verso lo scenario 4

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Con la salita vertiginosa dei contagi e dei ricoveri in terapia intensiva dallo scenario 3 si sta andando nella direzione dello scenario 4. Per ogni scenario comitato tecnico scientifico ha individuato una serie di azioni che il governo può adottare in modo da ridurre i rischi. In particolare, lo scenario 3 è caratterizzato da valori Rt regionali (quelli cioè che indicano la velocità di trasmissione del virus) «prevalentemente e significativamente compresi tra 1,25 e 1,50» con la «trasmissibilità che - è - sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo».

Lo scenario 4 invece si concretizza in una situazione di trasmissibilità del coronavirus in cui i valori regionali Rt del tasso di contagio sono maggiori di 1,5, in modo prevalente significativo che porta rapidamente alla numerosità dei casi elevati senza la possibilità di tracciare l'origine. Ne consegue il sovraccarico di servizi assistenziali nel breve periodo. A spiegarlo è uno studio dell'istituto superiore di sanità di prevenzione e risposta covid 19. La situazione del momento interessa Lombardia Piemonte e altre aree critiche del Paese. Con la diffusione capillare dei contagi da una parte risulta impossibile circoscrivere i contagi a singoli focolai, dall'altra è difficile proteggere le categorie a rischio, come gli anziani.

Cosa comporta lo scenario 4

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Le misure suggerite riguardano l'istituzione di zone rosse per almeno 3 settimane con la chiusura di scuole e università e limitazioni della mobilità da e per le zone ad alta trasmissione; il ripristino del lavoro agile oltre alla chiusura di esercizi pubblici, come bar ristoranti. Un coprifuoco nazionale dalle 21, con misure diversificate tra zone rosse e tutto il resto del Paese. Bar e ristoranti chiusi anche a pranzo nelle regioni più a rischio; smart working nella pubblica amministrazione tranne i servizi essenziali. Possibile il divieto di spostamento interregionale.

Nuovo dpcm in arrivo: coprifuoco dopo le 21

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Dopo una lunga interlocuzione lungo tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capidelegazione dei partiti al governo si è giunti ad un accordo che sfocerà in un nuovo dpcm in arrivo tra stasera e domani. L'accordo prevede il coprifuoco nazionale alle 21, e non dalle 18, come inizialmente previsto e richiesto anche da parte del Comitato tecnico-scientifico. L'avvento del coprifuoco alle 21 significa che non si potrà uscire dopo quell'ora se non se non per motivi di lavoro, di salute o per necessità e urgenza. Probabilmente sarà necessario portare con sè l'autocertificazione che giustifichi questi spostamenti. Mentre il coprifuoco alle 21 vale su scala nazionale, ulteriori restrizioni potrebbero riguardare invece le regioni che hanno già superato l'Rt 2. Per quanto riguarda la scuola, inoltre, potrebbe essere introdotta la didattica a distanza anche per la terza media.

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Foto: 123rf.com
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