Si rivolge a tutti gli operatori del diritto, per contribuire alla diffusione della conoscenza delle norme sulla cooperazione giudiziaria e al lavoro della Rete giudiziaria europea
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Aldricus, il nuovo portale

Per la cooperazione giudiziaria in materia civile nasce il portale web Aldricus. Il Portale Aldricus si inserisce nel progetto europeo EJNita-Building Bridges, cui partecipano, oltre al Ministero stesso, la SSM, il CNN, l'Università degli studi di Ferrara e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Aldricus si rivolge a magistrati, avvocati, notai e altri operatori del diritto (quindi anche fra cancellieri, ufficiali giudiziari, ufficiali dello stato civile) che si occupano di rapporti civili a carattere internazionale.

Il portale deve il suo nome al giurista che, nella Bologna del XII secolo, propose per primo un approccio scientifico alle questioni alla base del diritto internazionale privato.

Aldricus, gli obiettivi

Il portale sarà costantemente arricchito da contributi provenienti da esperti di questo settore, anche appartenenti al mondo dell'avvocatura (è stato coinvolto anche il CNF) nonché ad altri atenei universitari italiani.

L'obiettivo è contribuire alla diffusione della conoscenza delle norme sulla cooperazione giudiziaria e al lavoro della Rete giudiziaria europea in tre modi: fornendo agli operatori un punto di ingresso unico ad altre informazioni presenti sul web; proponendo strumenti di conoscenza pratica delle norme, come schede tematiche e casi pratici risolti, e segnalando, tramite un blog, le principali attualità della materia. Il nuovo portale punta ad agevolare l'azione, in Italia, della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, una struttura creata dall'Unione europea per facilitare il dialogo fra giudici e altre autorità degli Stati membri e la soluzione delle concrete difficoltà che possono insorgere nell'applicazione delle norme sulla cooperazione giudiziaria.

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Foto: 123rf.com
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