Il body shaming è una pratica deplorevole che si sta purtroppo diffondendo, complici i social network e l'utilizzo incontrollato degli stessi
vignetta contro il body shaming

Body shaming, cos'è

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Il body shaming è il comportamento posto in essere da chi deride o offende una persona per il suo aspetto fisico.

Oggetto del dileggio può essere una qualsiasi caratteristica fisica che l'autore dell'offesa non considera in linea con i rigidi canoni estetici imposti dalla società in cui vive. Ad esempio, l'altezza, la presenza di peluria o acne, il peso, ma anche il colore dei capelli, la presenza o meno di tatuaggi e così via.

Significato in italiano

Si tratta di un neologismo diffuso in Italia nella sua formulazione in lingua inglese, ma che letteralmente significa (e può essere tradotto) derisione o umiliazione del corpo.

Vittime di body shaming

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Vittima di body shaming può essere chiunque abbia una caratteristica che l'autore del comportamento considera tale da formare oggetto di derisione, a prescindere dal sesso e dall'età.

Di conseguenza, tale prassi deplorevole può colpire sia le donne che gli uomini, sia i giovani che gli anziani.

Le donne, ad esempio, sono spesso prese di mira per il peso, gli uomini per la muscolatura, gli adolescenti per acne o peluria e così via.

Body shaming: reato

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In alcuni casi il body shaming può divenire reato.

Ad esempio, il suo autore, in base alle caratteristiche concrete della condotta tenuta, potrebbe essere chiamato a rispondere dei reati di diffamazione (anche aggravata, se l'offesa è perpetrata attraverso i social network) o per stalking. Nei casi più gravi, non è escluso che il body shaming possa integrare un'ipotesi di istigazione o aiuto al suicidio che, ai sensi dell'articolo 580 del codice penale, si verifica anche quando un soggetto, con il suo comportamento, determina altri al suicidio o rafforza l'altrui proposito di togliersi la vita.

Denuncia

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Chi è vittima di body shaming non deve quindi mai rimanere inerme e subire senza difese tali attacchi, ma deve avere sempre il coraggio di denunciare, recandosi presso la polizia o qualsiasi altra autorità per bloccare questa terribile prassi e lottare affinché la stessa venga definitivamente sconfitta.

Casi celebri di body shaming

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Anche diversi personaggi famosi sono stati vittime di body shaming, soprattutto se donne e quasi sempre per via delle loro forme.

Sono note, ad esempio, le vicende di Gigi Hadid, Katy Perry, Emma Marrone, Adele, Beyoncé, Vanessa Incontrada.

La battaglia di Chiara Ferragni

In alcuni casi, le celebrità vittime di body shaming hanno iniziato delle vere e proprie battaglie per combattere il fenomeno. Ma anche chi non ne è mai stato veramente vittima si è schierato per sfatare il mito del corpo perfetto: ci si riferisce a Chiara Ferragni che, con lo slogan "Normalize human bodies", nell'estate del 2020 ha postato alcune foto senza filtri e ritocchi anche se imperfette. Il gesto, però, non ha fermato gli haters, che la hanno accusata di non avere voce in capitolo, questa volta, in sostanza, perché "troppo bella".

Il body shaming, dunque, è un problema serio e troppo radicato. Ma proprio per questo vale ancora di più la pena combatterlo.

Valeria Zeppilli
Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com

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Foto: 123rf.com
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