Il Garante Antonello Soro interviene sulla comunicazione dei voti agli studenti in relazione alla pubblicazione degli scrutini online
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La comunicazione dei voti agli studenti

La scuola è terminata. Le problematiche dovute al coronavirus hanno però posto in essere una questione nuova a presidi ed insegnanti: la comunicazione dei voti agli studenti.

In relazione alla questione della pubblicazione degli scrutini online, l'Autorità garante per la protezione dei dati personali parlando con l'ANSA, chiarisce che a 'differenza delle tradizionali forme di pubblicità degli scrutini - che oltre ad avere una base normativa consentono la tutela dei dati personali dei ragazzi - la pubblicazione online dei voti costituisce una forma di diffusione di dati particolarmente invasiva, e non coerente con la più recente normativa sulla privacy'. Per questo sostanzialmente il Garante è d'accordo, con la linea del Miur di indicare l'ammissione degli studenti soltanto sul registro elettronico.

'Su questo punto - spiega il Garante - in un'ottica di collaborazione tra istituzioni, ci sono state nei giorni scorsi interlocuzioni con il Ministero della pubblica istruzione, che sono alla base della nota del 9 giugno dello stesso Ministero."

I rischi della pubblicazione online

A preoccupare il Garante infatti, è che una volta esposti, i voti rischiano di rimanere in rete per un tempo indefinito e possono essere, da chiunque, anche estraneo all'ambito scolastico, e per qualsiasi fine, registrati, utilizzati, incrociati con altri dati presenti sul web. In questo modo verrebbe a determinarsi una ingiustificata violazione del diritto alla riservatezza degli studenti. Non solo studenti ma questi sono anche in gran parte minori, con possibili ripercussioni anche sullo sviluppo della loro personalità, in particolare per quelli di loro che abbiano ricevuto giudizi negativi.

"La necessaria pubblicità agli esiti scolastici - conclude il Garante - può essere peraltro realizzata, senza violare la privacy degli studenti, prevedendo la pubblicazione degli scrutini non sull'albo on line, ma, utilizzando altre piattaforme che evitino i rischi sopra evidenziati'.

Dott. Alessandro Pagliuca

Privacy Specialist

alessandropagliuca12@gmail.com

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