Diminuiscono i tempi anche per le domande da presentare entro il quindicesimo giorno dall'inizio del periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa
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di Gabriella Lax - Entro venerdì 12 giugno anche chi non ha ancora ricevuto la cassa integrazione dovrebbe essere pagato. Dal 18 giugno sarà operativa la procedura veloce.

La promessa di Tridico

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È il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico a sbilanciarsi su Repubblica: «Entro venerdì 12 giugno pagheremo tutte le 419 mila domande di cassa integrazione giacenti». Preso atto di «un fortissimo calo delle richieste di Cig, stimiamo un meno 50%. Un dato che mi dice che il Paese è ripartito. Finalmente». E proprio per la pronta ripartenza, secondo il numero uno dell'Istituto «Dobbiamo dire grazie alla Gig, ai bonus, al Reddito di Cittadinanza. All'Inps - aggiunge- ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti. Come quelli della Sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale. I nostri hanno lavorato a Pasqua, il 25 aprile, il Primo maggio, hanno subito minacce, insulti. Non è giusto, l'Italia deve essere orgogliosa di loro. Anche perché la Cig, al 90 per cento, è stata pagata».

L'Inps anticipa il 40%

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L'altra novità è che prossimo 18 giugno per i pagamenti diretti di tutti gli strumenti di cassa integrazione scatta la procedura accelerata. Il decreto Rilancio stabilisce l'anticipazione da parte dell'Inps del 40% delle ore autorizzate nell'intero periodo entro 15 giorni dal ricevimento delle domande da parte del datore di lavoro. Si accorciano però anche i tempi anche per la presentazione delle domande che dovrà avvenire entro il quindicesimo giorno dall'inizio del periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, insieme ai dati essenziali per il calcolo e l'erogazione dell'anticipazione della prestazione.

Il decreto Rilancio prevede che per la cassa in deroga i datori di lavoro avranno un unico interlocutore, l'Inps, e viene meno il doppio canale Regioni-Inps che ha determinato molti ritardi nei pagamenti della prima tranche di ammortizzatori.

Proroga della Cig

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È prevista la proroga di 5 settimane dei trattamenti di Cig utilizzabile entro il 31 agosto, ma solamente nel caso in cui si siano sfruttate le 9 settimane già concesse. Di seguito si potranno chiedere ulteriori 4 settimane: dal 1 settembre al 31 ottobre.

Per poter usufruire delle cinque settimane di Cig da utilizzare entro il 31 agosto sarà direttamente l'Inps ad autorizzare le domande. Ma le nuove domande potranno essere presentate dopo 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto ossia dal prossimo 18 giugno. Trascorsi i primi 30 giorni, il datore di lavoro che si avvale del pagamento diretto da parte dell'Inps trasmette la domanda, entro il quindicesimo giorno dall'inizio del periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, unitamente ai dati essenziali per il calcolo e l'erogazione di una anticipazione della prestazione ai lavoratori, con le modalità indicate dall'Inps. L'Istituto autorizza le domande e dispone l'anticipazione di pagamento del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse. La misura dell'anticipazione viene calcolata sul 40% delle ore autorizzate nell'intero periodo.

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