I chiarimenti del ministro Azzolina: unico esame orale per la maturità. Per gli esami di terza media si partirà da una tesina
alunni scuola

di Gabriella Lax - L'esame di maturità per gli studenti italiani comincerà il 17 giugno e, a causa dell'emergenza coronavirus, si svolgerà in forma solo orale. Ad annunciarlo è il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, ospite di Skuola.net, rispondendo alle domande degli studenti su esami di Stato, ritorno a scuola e altri temi relativi al mondo della scuola.

Esame di maturità, si parte il 17 giugno

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Per quanto riguarda l'esame di terza media Azzolina chiarisce «Faremo preparare una tesina, i ragazzi lavoreranno con i docenti per la consegna e poi ci sarà lo scrutinio finale».

Non comincerà con la tesina invece l'esame di maturità, ma ci sarà un argomento di indirizzo come scelto dai professori. E poi la chiosa «A settembre a scuola si deve assolutamente tornare».

Esame di maturità, modalità e crediti

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Tornando all'esame di maturità si svolgerà con una vesta (per forza) completamente rinnovata davanti alla commissione interna ad eccezione del presidente esterno. Il ministro poi evidenzia che «L'esame rappresenta la conclusione di un percorso per questo i crediti prima della pandemia erano 40, poi c'erano gli altri 60 legati alle prove. Ora deve essere valorizzato il percorso di studi di più: quel 60 saranno i crediti dai quali gli studenti potranno partire e 40 la prova orale».

Ritorno a scuola a settembre

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Niente sconti per nessuno «A inizio settembre - evidenzia il ministro - chi deve recuperare delle competenze lo farà, altrimenti il prossimo anno scolastico sarà il più in salita possibile. Lo studio è sì un diritto ma anche un dovere che non si annulla ai tempi del Coronavirus».

Per quanto riguarda il ritorno sui banchi, il ministro ha specificato «Sto lavorando e ci stiamo lavorando con il Comitato di esperti, stiamo pensando a varie opzioni - considerando che - la scuola è uno dei primi pensieri dell'intero governo, lavoriamo per far sì che a settembre si torni nella massima sicurezza, se abbiamo chiuso adesso è per fare in modo che a settembre si tornasse in massima sicurezza, oggi non potevamo farlo per i dati epidemiologici. Il governo ha l'obbligo di garantire la salute dei cittadini. È un sacrificio oggi per ripartire più forti domani».

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