Intestazione veicoli: cosa c'è da sapere
Avv. Valeria Zeppilli |

Intestazione veicoli: cosa c'è da sapere

Analisi di tutti i possibili intestatari dei veicoli immatricolati in Italia, dalle persone fisiche, alle persone giuridiche, agli studi professionali

di Valeria Zeppilli – I veicoli che vengono posti in circolazione nelle strade devono essere intestati a nome di soggetti, persone fisiche o giuridiche, che abbiano la propria residenza o sede nel territorio in cui i veicoli stessi sono immatricolati.

Analizziamo tutte le possibili ipotesi che si possono verificare in Italia.

Intestatari persone fisiche

Se l'intestatario è una persona fisica, nell'intestazione devono essere indicati il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, la residenza e il codice fiscale.

Se si tratta di soggetto senza fissa dimora, per il PRA sono da considerarsi validi i certificati di residenza nei quali risulti tale status, purché sia indicato un domicilio attuale o convenzionalmente determinato con l'anagrafe.

Anche i soggetti iscritti all'A.I.R.E. possono essere intestatari di un veicolo immatricolato in Italia, esibendo il certificato di residenza in cui risulti l'iscrizione a tale anagrafe, la circoscrizione consolare di residenza, l'indirizzo estero e il domicilio italiano.

La possibilità di essere intestatari di veicoli immatricolati in Italia, infine, è riconosciuta anche a cittadini dell'Unione Europea che dimostrano di essere titolari di un rapporto stabile con il territorio italiano ai sensi dell'articolo 134.

Intestatari persone giuridiche

Intestatari di autoveicoli possono essere anche delle persone giuridiche, sia pubbliche che private.

Rientrano nella prima categoria, ad esempio, i Comuni, i Ministeri, le Regioni e così via.

Rientrano nella seconda categoria invece, ad esempio, le associazioni riconosciute, le fondazioni, le società e gli altri enti privati riconosciuti. Se però si tratta di associazioni o altri enti non riconosciuti (come i partiti politici, le bande musicali, i comitati e così via), i veicoli non possono essere intestati all'associazione o all'ente in sé ma al suo presidente o direttore pro tempore. Anche in caso di ditte individuali, l'intestazione va fatta a nome della persona fisica, in particolare del titolare della ditta.

Le società straniere possono essere intestatarie di veicoli immatricolati in Italia solo se hanno una sede secondaria nel nostro paese.

Intestazione veicoli e studi professionali associati

Infine, in caso di veicoli di proprietà di studi professionali associati, l'intestazione degli stessi va fatta a nome dei professionisti che, secondo l'atto costitutivo, rappresentano lo studio. Eventualmente, è possibile riportare anche la denominazione dello studio associato, su richiesta di parte e purché compaia sull'atto notarile.

Leggi anche Passaggio di proprietà auto: ecco l'iter da seguire


Avv. Valeria Zeppilli

Avv. Valeria Zeppilli

Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi – Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università “G. D'Annunzio” di Chieti – Pescara.


Condividi su:
Twitter
Facebook
Linkedin

Articoli correlati

In evidenza oggi