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Donazione organi: il nuovo regolamento sui trapianti

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Firmato il decreto che contiene il regolamento sul Sistema informativo trapianti. Grillo: "Dopo 20 anni passaggio fondamentale per l'applicazione della legge sul silenzio-assenso"
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di Redazione - Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato in questi giorni il decreto ministeriale che contiene le norme del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit), previsto dalla legge 91/1999 sul silenzio-assenso sulla donazione di organi. Lo comunica il ministero in una nota.

  1. Cos'è il Sistema informativo Trapianti
  2. Grillo: "Passaggio fondamentale dopo 20 anni"
  3. Donazione organi, cosa prevede decreto
  4. I prossimi step

Cos'è il Sistema informativo Trapianti

Il Sit regolamenta la tracciabilità e la trasparenza dell'intero processo di "donazione-prelievo-trapianto" di organi. Il decreto contiene anche disposizioni relative al Registro nazionale dei donatori di cellule per procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, previsto dalla legge 190/2014 (Legge di stabilità 2015).

Grillo: "Passaggio fondamentale dopo 20 anni"

"Si tratta di un passaggio fondamentale per l'applicazione della legge sulla donazione di organi approvata vent'anni fa, ma rimasta lettera morta" ha affermato il ministro Grillo dopo la firma del decreto. "In un anno abbiamo sbloccato un provvedimento fermo da decenni. È una legge che permetterà di salvare molte vite, ma bisogna che i cittadini siano adeguatamente informati. Vent'anni per dare attuazione una legge di civiltà per il Paese sono troppi".

Donazione organi, cosa prevede decreto

Il decreto, di natura regolamentare, intende garantire la piena trasparenza e tracciabilità delle fasi di donazione, prelievo, trapianto, post trapianto e segnalazione di eventi e reazioni avversi gravi e prestazioni sanitarie rispondenti a elevati standard di qualità e sicurezza.

In particolare:

- il governo, la tracciabilità e la trasparenza dell'intero processo di "donazione-prelievo-trapianto" di organi

- lo svolgimento delle attività che governano la domanda e l'offerta di organi, a scopo di trapianto, tra gli organismi e le istituzioni competenti sul territorio nazionale

- il controllo del rispetto delle linee guida definite e condivise tra gli organismi di coordinamento e dell'applicazione dei protocolli operativi da parte di tutti gli attori della rete trapianti, attraverso opportuni strumenti di monitoraggio

- l'innalzamento del livello di qualità globale del sistema trapianti in Italia

- la tracciabilità delle cellule dal donatore al nato e viceversa e il conteggio dei nati da un medesimo donatore, in relazione alle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.

Il provvedimento ha anche lo scopo, prosegue la nota del dicastero, "di ottimizzare, nel caso del SIT, e di definire, nel caso del Registro, un sistema che consenta alle strutture sanitarie di comunicare i dati richiesti con modalità informatiche".

I prossimi step

Con l'occasione, la disciplina è stata adeguata alle recenti disposizioni sulla privacy.

Nei prossimi mesi inoltre saranno attuate le altre prescrizioni della legge 91/1999 cioè l'adeguamento dell'Anagrafe nazionale degli assistiti (Ana) in tutte le Asl e sarà lanciata una campagna informativa volta a promuovere la consapevolezza su trapianto e donazione di organi.

(24/08/2019 - Redazione)
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