La Corte di Cassazione (Sent. 26107/06) ha stabilito che ha diritto al risarcimento il sonno delle persone che venga turbato dall'ininterrotto abbaiare di cani.
I Giudici del Palazzaccio hanno precisato che il continuo lamento dei cani, specialmente di notte, è una circostanza potenzialmente idonea a disturbare il riposo e l'occupazione delle persone che risiedono nelle vicinanze della fonte del rumore e che il diritto spetta anche nel caso in cui il disturbo dei cani venga arrecato a una sola persona.
Articoli correlati
In evidenza oggi
- Testamento olografo: la perizia grafologica da sola non basta
- Assegno bancario: chi firma deve pagare
- Separazioni: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
- Tlc su terreni con uso civico: sì al vincolo paesaggistico
- TFR, dal 1° luglio 2026 cambia tutto: come funziona la nuova adesione automatica ai fondi pensione





