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Al "nuovo turismo" ci pensa il governo

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Dalla Camera arriva il primo ok al ddl delega al governo in materia di turismo riorganizzazione e al coordinamento delle disposizioni per settori omogenei
uomo anziano con valigia e cannocchiale

di Gabriella Lax - Un turismo nuovo pensato con mediante l'aggiornamento del Codice che disciplina l'ordinamento e il mercato del turismo. Turismo rurale, turismo accessibile, ed ancora sportivo, religioso e e sostenibile. La rivoluzione passa dall'ok dato dalla Camera al ddl delega Turismo (sotto allegato). Il provvedimento era stato approvato dal Cdm a febbraio all'interno del pacchetto di deleghe per la semplificazione.

Ok al ddl delega al governo in materia di turismo

La Camera, lo scorso 10 luglio, ha approvato il disegno di legge delega sul turismo con 291 voti favorevoli, nessun contrario e 107 astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

In sintesi il ddl prevede: la semplificazione e l'aggiornamento del linguaggio normativo; il riordino e revisione della normativa in materia di turismo, con particolare riferimento alle professioni turistiche, alla revisione della classificazione delle strutture alberghiere e del sistema premiale per le strutture e le imprese turistico ricreative e, infine, l'individuazione di un sistema di monitoraggio della domanda e dell'offerta turistica al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e per la realizzazione di un codice identificativo nazionale. Compresi nel pacchetto: il turismo della pesca, quello religioso, cioè «legato alla fede, che ha come obiettivo la visita ai luoghi di culto, la partecipazione a manifestazioni, nonché l'utilizzo di percorsi e luoghi di accoglienza aventi»; il turismo sportivo, inteso come sviluppo di un'attrattiva fondata sulla presenza o sulla partecipazione ad un'esperienza sportiva; quello nautico, cioè fondato su «iniziative in favore del diportista a difesa della fruibilità e dell'accessibilità dell'attività nautica a mare e nelle acque interne dei laghi, dei fiumi e delle lagune, anche attraverso la riqualificazione dei sistemi idroviari e della navigabilità dei corsi d'acqua e della promozione delle attività produttive, sociali, culturali, ludiche e sportive connesse alle attività nautiche».

Obiettivi che si conseguono più facilmente, inserendo adeguata formazione. Sarà prevista l'istituzione della Scuola nazionale di alta formazione turistica per formare figure professionali ad hoc, «dotate di una preparazione gestionale e manageriale di livello internazionale nel settore turistico e dei servizi del turismo, della ristorazione e della conoscenza dei prodotti alimentari e vinicoli della tradizione e della cultura italiane». Prevista inoltre la creazione di un sistema informativo per «una più agevole consultazione e conoscenza» della programmazione turistica regionale e anche dei siti Unesco.

Le novità sul turismo accessibile

Nel corso della conferenza di presentazione si è discusso delle novità sul turismo accessibile, previste dal Disegno di Legge Delega al Governo sul turismo. Si punta ad uno «sviluppo di un modello inteso come sistema integrato di offerta in grado di accogliere le esigenze speciali che meritano maggiore attenzione, fra cui quelle delle persone con disabilità, delle famiglie numerose, degli anziani e dei giovani, attraverso progetti e programmi che agevolino l'accesso all'esperienza turistica indipendentemente dalle condizioni personali, sociali ed economiche, anche mediante la formazione di tutta la filiera delle figure professionali turistiche e tecniche, la riqualificazione e la valorizzazione di strutture turistico-ricettive, la creazione di un brand "Turismo Accessibile Italia" e la sua promozione a livello nazionale e internazionale e la promozione di un'offerta integrata di servizi turistici attraverso la creazione di una rete, denominata "rete accessibile", tra gli enti locali, gli operatori turistici, le associazioni e le organizzazioni maggiormente rappresentative, le federazioni sportive dilettantistiche». Nella normativa sono contenute le linee guida per l'armonizzazione della normativa nazionale alla Convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilità; la formazione di tutta la filiera delle figure professionali turistiche e tecniche, anche integrando e aggiornando i programmi di studio degli istituti tecnici e delle università; la riqualificazione e la valorizzazione di strutture turistico-ricettive, anche attraverso sistemi di intercettazione e coinvolgimento dei patrimoni immobiliari pubblici da destinare ad un'offerta a basso costo e di qualità rivolta a famiglie numerose, anziani e giovani.

Scarica pdf Ddl delega turismo
(13/07/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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