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Diventare amministratore di condominio

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Chi vuole diventare amministratore di condominio deve essere in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge, che riguardano anche la formazione
uomo in una piccola casa

di Valeria Zeppilli - Da qualche anno, e più precisamente a seguito della riforma del condominio di cui alla legge numero 220/2012, chi vuole diventare amministratore di condominio deve:

  • essere in possesso di specifici requisiti
  • aver proficuamente seguito un corso di formazione iniziale
  • seguire dei corsi di formazione periodica.

Vediamo di fare maggiore chiarezza:

  1. I requisiti per diventare amministratore di condominio
  2. La formazione per diventare amministratore di condominio
  3. Il caso del condomino - amministratore
  4. Amministratore di condominio: serve la partita Iva

I requisiti per diventare amministratore di condominio

I requisiti necessari per poter ricoprire l'incarico di amministratore di condominio sono sanciti dall'articolo 71-bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile, nella nuova veste che ha assunto a seguito della riforma del 2012.

In particolare è richiesto:

  • il godimento dei diritti civili
  • l'assenza di condanna per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per qualsiasi delitto non colposo per il quale è prevista la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e nel massimo a cinque anni
  • il non essere stati sottoposti a misure di prevenzione definitive, a meno che il soggetto non sia stato riabilitato
  • l'assenza di interdizione o inabilitazione
  • l'assenza di annotazione del proprio nome nell'elenco dei protesti cambiari.

La formazione per diventare amministratore di condominio

Chi vuole diventare amministratore di condominio, poi, deve essere in possesso almeno del diploma di scuola secondaria di secondo grado e deve aver frequentato un apposito corso di formazione iniziale che, alla luce delle prescrizioni del d.m. n. 140/2014, deve avere una durata pari ad almeno 72 ore.

L'amministratore di condominio è inoltre gravato di un obbligo di formazione periodica in materia condominiale, della durata di almeno quindici ore annue, da completare entro l'8 ottobre.

Il caso del condomino - amministratore

Se il ruolo di amministratore è svolto da uno dei condomini dello stabile, tuttavia, non è necessario svolgere né la formazione iniziale né quella periodica. Non è neanche richiesto il possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Resta tuttavia imprescindibile il rispetto di tutti gli ulteriori requisiti richiesti dalla legge.

Amministratore di condominio: serve la partita Iva

Dal punto di vista operativo, infine, chi intende esercitare la funzione di amministratore di condominio in maniera professionale e non occasionale deve aprire la partita Iva e versare i contributi, per le prestazioni rese, all'Inps o, se appartiene a un ordine o a un collegio, alla Cassa previdenziale di appartenenza.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(01/06/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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