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ISTAT: la fiducia di consumatori e imprese

Brevi note sui dati ISTAT relativi alla "fiducia di consumatori e imprese" a Novembre 2018
Grafico a colonne
di Roberto Paternicò - L'ISTAT (Istituto Nazione di Statistica) fornisce i dati di Novembre 2018 sul clima di fiducia dei consumatori e delle imprese.

Fiducia consumatori: dinamiche negative

Si registrano flessioni, dopo la crescita registrata nella seconda metà del 2017, entrata in una fase di stasi nel primo semestre del 2018 e che comincia a diminuire da luglio 2018.
Il clima di fiducia dei consumatori, seppur più o meno stabile, presenta una dinamica negativa a novembre 2018, determinata soprattutto dal deterioramento sia dei giudizi sia delle aspettative sulla situazione economica dell'Italia nonché da un marcato peggioramento delle attese sulla disoccupazione (una flessione dell'indice del clima di fiducia dei consumatori da 116,5 a 114,8)
Per le imprese, il clima di fiducia peggiora in tutti i settori (nel settore manifatturiero l'indice passa da 104,9 a 104,4, nelle costruzioni da 138,9 a 132,5 e nei servizi da 103,6 a 101,8) ad eccezione del commercio al dettaglio dove l'indice sale da 101,6 a 102,0. Nel commercio al dettaglio, l'aumento dell'indice è dovuto principalmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una marcata contrazione del saldo relativo alle scorte di magazzino, mentre, le aspettative sulle vendite future sono in diminuzione.
Nella manifattura la diminuzione è concentrata soprattutto nel settore dei beni di investimento.

Le componenti del clima di fiducia

Dall'analisi delle componenti dei climi di fiducia delle imprese, nel comparto manifatturiero, si rileva un peggioramento delle attese sulla produzione e sui giudizi del livello della domanda, pur restando il saldo delle scorte di magazzino sostanzialmente stabili rispetto allo scorso mese. Nel settore delle costruzioni, si registra un peggioramento sia dei giudizi sugli ordini sia sulle aspettative d'occupazione. Nel settore dei servizi, tutte le componenti sono in calo e si segnala, in particolare, il deterioramento dei giudizi sull'andamento degli affari e la contrazione delle attese sugli ordini.
Per i consumatori, le domande utili per valutarne l'ottimismo/pessimismo sono state poste sui giudizi e le attese, relativi a: situazione economica dell'Italia; disoccupazione; situazione economica della famiglia; opportunità attuali e future del risparmio; opportunità di acquisto di beni durevoli; bilancio familiare.
Assibot
(28/11/2018 - Dott.Roberto Paternicò)

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