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Metal detector: è legale?

Cos'è il metal detector, come funziona, dove si può usare, cosa fare con i metalli rinvenuti e il disegno di legge che ne punisce la detenzione ingiustificata
uomo con metal detector

di Annamaria Villafrate - Il metal detector o, detto all'italiana, il rilevatore di metalli è un apparecchio a onde radio che riesca a individuare la presenza di oggetti metallici. Chi lo utilizza deve sapere che non può tenere per se tutti gli oggetti rinvenuti. In caso di oggetti d'interesse storico e archeologico infatti è tenuto a consegnarli alle autorità competenti perché di proprietà dello Stato, mentre se trattasi di cose smarrite in spiaggia, ad esempio, deve consegnarle al sindaco del luogo di rinvenimento, perché suscettibile di una sanzione che può raggiungere gli 8000 euro. Merita infine ricordare che deve ancora terminare il suo iter parlamentare il disegno di legge n. 4220 che prevede l'introduzione nel codice penale del reato di detenzione ingiustificata di apparecchiature per la rilevazione dei metalli.

Indice:

  1. Cos'è il metal detector
  2. Come funziona il rilevatore di metalli
  3. Metal detector: quando è legale usarlo
  4. Cosa fare degli oggetti trovati
  5. Dove è proibito l'uso del metal detector?
  6. Metal detector: il ddl per il possesso ingiustificato

Cos'è il metal detector

Il metal detector è una apparecchio che, tramite onde radio, rileva la presenza delle sostanze metalliche. Il suo impiego è ampio, anche se l'utilizzo più nobile è quello dettato da motivi di sicurezza, come nei Tribunali, per rilevare la presenza di armi da taglio o pistole, in ambito militare, per individuare le mine antiuomo o nelle carceri per i controlli sui detenuti.

Come funziona il rilevatore di metalli

Come anticipato, il metal detector trasmette onde radio. Il piatto o bobina all'interno della piastra funge da antenna. Nel momento in cui il metal detector è in fase di ricerca, invia un segnale radio che, se entra nel terreno e non rileva la presenza di nessun metallo, si disperde. Nel momento invece in cui le onde avvertono la presenza di un metallo, questo le fa rimbalzare all'indietro e l'apparecchio emette un suono. Non è infrequente che il metal detector, soprattutto se di qualità medio bassa, invii falsi segnali quando la ricerca avviene sulla terra. Questo perché ci sono terreni ad alto contenuto di minerali, che "ingannano" il rilevatore, inconveniente che non si verifica invece se lo si utilizza sull'acqua dolce, in aria, sul legno o sul vetro.

Metal detector: quando è legale usarlo

Il metal detector può essere venduto liberamente ed è utilizzato anche da quanti, appassionati di oggetti antichi o preziosi, lo impiegano per trovare tesori nascosti sotto terra o in fondo al mare. A tale riguardo occorre precisare però che non tutti gli oggetti rinvenuti sotto terra diventano di proprietà di chi li trova.

Gli oggetti di valore storico o archeologico infatti, appartengono allo Stato, l'unico legittimo proprietario. Come precisa l'art 822 c.c. infatti, i beni d'interesse storico, archeologico e artistico appartengono al demanio statale. Chi trova oggetti antichi in metallo con il metal detector quindi, entro 24 ore dalla scoperta, deve consegnarli al Comune, all'autorità di Pubblica Sicurezza o alla Sovraintendenza competente. Al ritrovatore il Ministero dovrà:

  • rimborsare le spese eventualmente sostenute per lo spostamento dell'oggetto dal luogo del rinvenimento e per la sua conservazione;
  • riconoscere un compenso che la Sovraintendenza deve calcolare in misura percentuale in base al valore del reperto, dopo che il l'esploratore ha dimostrato poteva cercare in quel luogo, perché di sua proprietà o perché autorizzato all'ingresso;
  • liquidare la ricompensa tramite la Direzione generale dei beni archeologici.

Cosa fare degli oggetti trovati

Chissà quanti, nel periodo estivo, magari la sera, quando non c'è nessuno a controllare, si avventura nelle spiagge con il proprio metal detector, alla ricerca di catenine, bracciali e anelli smarriti da bagnanti distratti. Qualcuno forse sarà anche orgoglioso dei piccoli tesori rinvenuti nella sabbia, ma è bene sapere che gli oggetti smarriti vanno consegnati alle autorità competenti.

L'art. 927 c.c. prevede infatti che: "chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario e, se non lo conosce, deve consegnarla, senza ritardo al sindaco del luogo in cui l'ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento."

Si ricorda inoltre che, prima che il dlgs n. 7/2016 lo abrogasse, l'art. 647 c.p. puniva con la pena della multa e la reclusione, l'appropriazione di cose smarrite. Oggi invece l'appropriazione di cose smarrite è punito con la sanzione pecuniaria minima di 100 euro e massima di 8000.

Dove è proibito l'uso del metal detector?

Alla luce di quanto detto è chiaro che la ricerca archeologica non autorizzata è vietata, in qualsiasi forma. La legge infatti vieta di utilizzare il metal detector nelle vicinanze dei siti archeologici. Il divieto però vale anche per le zone in cui sono previsti vincoli paesaggistici, come i parchi nazionali, per evitare che si deturpi il territorio a causa delle buche scavate nel terreno alla ricerca di chissà che cosa.

Al pari delle zone archeologiche anche le spiagge possono essere zona off limits per ricercatori incalliti, se sottoposte vincoli paesaggistici. Per non parlare delle spiagge date in concessione, i cui titolari potrebbero legittimamente vietare di utilizzare il metal detector all'interno del loro stabilimento.

Metal detector: il ddl per il possesso ingiustificato

Chi possiede un rilevatore di metalli deve sapere poi che il 22 giugno 2017 la Camera ha approvato il disegno di legge n. 4220 (ddl) presentato dal Governo allora in carica, per inserire all'interno del codice penale delle fattispecie delittuose specifiche a tutela del patrimonio culturale del nostro paese (leggi Beni culturali: ecco i nuovi reati in arrivo nel codice penale). Tante le figure di reato previste a tutela dei beni culturali e tra le norme di interesse, è doveroso menzionare l'art. 707 bis del disegno di legge, che punisce il possesso ingiustificato di strumenti per sondare il terreno o di apparecchiature in grado di rilevare in esso la presenza di metalli. Questo quanto previsto dalla norma: "E' punito con l'arresto fino a due anni chi è colto in possesso di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli , dei quali non giustifichi l'attuale destinazione, all'interno di aree e parchi archeologici, di zone di interesse archeologico, se perimetrate con apposito atto dell'amministrazione competente, o di aree nelle quali sono in corso lavori sottoposti alle procedure di verifica preventiva dell'interesse archeologico secondo quanto previsto dalla legge".

Il ddl, tuttavia, non ha mai concluso l'iter parlamentare e bisognerà vedere se verrà riproposto nell'attuale legislatura.

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(05/08/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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