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Assenze per visite e permessi, cambiano le regole

Per il pubblico impiego le indicazioni dell'Aran sull'applicazione dell'art. 35 del nuovo Ccnl funzioni locali che riguarda le assenza per visite, esami o terapie
Uomo nascosto dietro una scrivania

di Gabriella Lax – Le assenze per visite, esami o terapie non rientrano tra i permessi previsti. Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti dall'arai (nella nota allegata) sull'applicazione dell'art. 35 del nuovo Ccnl funzioni locali, applicabile in via analogica ad altri comparti.

Assenze per visite e permessi, le novità

Il nuovo Ccnl regola relazioni sindacali e altri aspetti normativi (tra i quali assenze, permessi e congedi, orario di lavoro ore, ferie, codici disciplinari, rapporti di lavoro flessibile). Tra le novità ci sono i permessi per l'effettuazione di terapie, visite specialistiche ed esami diagnostici; la disciplina delle ferie solidali, che consente ai dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, che necessitino di una particolare assistenza, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori; alcune tutele per le donne vittime di violenza le quali, oltre al riconoscimento di appositi congedi retribuiti, potranno avvalersi anche di una speciale aspettativa.

Permessi non cumulabili

Chiarisce l'Aran che i permessi fruibili ad ore per motivi personali non potranno essere cumulati con altre tipologie di assenze giustificate, solo per evitare che il lavoratore si assenti per l'intera giornata.

Mentre prima era stabilita la disciplina per la sola giustificazione dell'assenza per visita medica, l'intervento legislativo colma un vuoto normativo. Si tratta di quei permessi che non sono da collegare ad una condizione di malattia.

In questi casi, per rispondere al quesito su come deve essere giustificata l'assenza, prevista dall'art. 35, comma 12 del nuovo Ccnl del comparto Funzioni centrali, per "l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici che determinano incapacità lavorativa, per le caratteristiche di esecuzione e di impegno organico delle stesse", la risposta dell'Aran chiarisce che «La giustificazione dell'assenza, nel caso di cui all'art. 35, comma 12, è fornita mediante attestazione di presenza che documenti l'effettivo svolgimento della prestazione, la quale, oltre alle indicazioni circa l'orario, dovrà dare conto anche dello stato di incapacità lavorativa determinatosi in conseguenza della stessa prestazione».

Nelle giornate in cui viene utilizzato il permesso per ragioni personali o familiari, non si può godere di un'altra tipologia di permesso, compresi quelli a recupero e quelli per visite, esami o terapie.

Nota-Aran
(17/07/2018 - Gabriella Lax)
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