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Unioni civili e convivenze, non decollano i registri comunali

I numeri del ministero dell'Interno riferiscono che, nel 2017, sono state 6.073 le unioni civili, mentre, a fine 2016 erano solo 2.433. Ma in pochissimi scelgono le convivenze di fatto
unione civile tra due donne gay che si scambiano anelli

di Gabriella Lax - Non decollano i registri comunali delle convivenze di fatto. Da giugno 2016, con l'entrata in vigore della legge Cirinnà, due persone dello stesso o di diverso sesso possono presentarsi all'anagrafe per dichiarare la propria convivenza di fatto o per registrare il contratto di convivenza stipulato.

Convivenze di fatto, non decollano i registri comunali

Numeri molto lontani da quelli attesi dopo il traguardo raggiunto nel maggio 2016 dalla legge sulle unioni civili. Come riportato da uno studio del Sole24Ore, attualmente le unioni civili, hanno superato mille solo a Milano, restano 107 a Roma, e i numeri diminuiscono scendendo lungo lo stivale, fino ad arrivare ai 37 a Napoli, 16 a Bari e 4 di Catania. Neanche al Nord la situazione migliora con: 268 a Torino, 243 a Bologna e 22 a Genova.

I numeri calano ancora se guardiamo ai contratti patrimoniali con cui le coppie possono regolare i propri rapporti economici e optare per la comunione dei beni, si tratterebbe di accordi stipulati solo nel 4% dei casi, dunque di rado.

Andando in particolare al nodo delle convivenze registrate, il poco successo è forse legato al loro essere a metà tra semplice coppia di fatto e il matrimonio o l'unione civile. Le convivenze registrate (per coppie etero oppure omosessuali) contemplano una serie di diritti e consentono di stipulare contratti patrimoniali per i rapporti economici, escludendo il diritto alla successione ereditaria e quello alla reversibilità pensionistica. Tra le prerogative c'è il rispetto di requisiti non essere legati da altri matrimoni o unioni civili che, escludendo i separati, restringono il campo di applicazione.

Il contenuto del contratto, compresa l'eventuale opzione per la comunione dei beni, non viene però registrato. Infatti, gran parte dei comuni non rileva l'opzione "comunione" (ad eccezione di Torino o Napoli che la inseriscono nel sistema) e nessuno la riporta sul certificato.

I numeri delle unioni civili

I numeri del ministero dell'Interno riferiscono che, nel 2017, sono state 6.073 le unioni civili, mentre, a fine 2016 erano solo 2.433. In testa alla classifica c'è la capitale con 845 unioni, seguita da Milano con 799. Ampio divario tra Nord e Sud: Napoli è sesta con 183 unioni, ma nel Mezzogiorno si collocano tutte le province con i dati più bassi.

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(22/05/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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