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Condominio: via libera ai contributi per chi non riesce a pagare l'affitto

Ripartite le risorse del fondo morositÓ incolpevole per gli inquilini che non riescono a corrispondere il canone di locazione. Vediamo cos'Ŕ e come funziona il fondo
esattore che entra in casa per pignorare mobili famiglia

di Marina Crisafi - Al via l'erogazione dei contributi a favore degli inquilini morosi che, per perdita o riduzione intervenuta del reddito non riescono pi¨ a far fronte al canone di locazione. Il fondo ammonta a 45,84 milioni di euro e il decreto del ministero delle infrastrutture di concerto con quello dell'economia e delle finanze, per il riparto tra le regioni, ha ricevuto l'ok in questi giorni dalla conferenza unificata. Lo ha reso noto il ministero

Cos'Ŕ il Fondo per la MorositÓ incolpevole

Il fondo per morositÓ incolpevole, istituito con dl n. 102/2013, Ŕ uno strumento di sostegno per le categorie sociali pi¨ deboli e consiste nell'erogazione di contributi a favore di coloro che, a causa della perdita o della consistente riduzione del reddito del nucleo familiare sono impossibilitati a pagare il canone di locazione della propria abitazione.

Si tratta, si legge nella nota del Mit, "di uno strumento a forte valenza sociale da intendere come ammortizzatore, che facilita il pagamento dei canoni di locazione riducendo, al contempo, il fenomeno della morositÓ".

Le risorse del fondo, ammontanti quest'anno a 45,84 milioni, vengono ripartite con decreto del Ministero dei trasporti (di concerto con quello dell'economia), sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Per cui, il ministero non distribuisce direttamente i fondi ai cittadini ma ripartisce le risorse alle regioni, le quali, a loro volta, le ripartiscono ai comuni in base alle esigenze.

Fondo inquilini morosi, le risorse

La ripartizione delle risorse del fondo tra regioni e province autonome di Trento e Bolzano avviene in questo modo: Piemonte 5.718.461,74 euro; Valle d'Aosta 84.276,68; Lombardia 9.293.704,62; Provincia autonoma Trento 175.576,42; Provincia autonoma Bolzano 112.368,91; Veneto 2.123.304,17; Friuli-V.Giulia 301.991,44; Liguria 1.650.112,10; Emilia-Romagna 5.162.293,38; Toscana 3.810.848,06; Umbria 677.036,44; Marche 1.256.852,90; Lazio 6.284.264,51; Abruzzo 660.752,59; Molise 57.940,22; Campania 4.296.072,11; Puglia 2.298.245,30; Basilicata 74.912,61; Calabria 424.894,94; Sicilia 1.001.103,04; Sardegna 376.318,79.

Secondo i dati del Ministero dell'Interno sono 54.829, al 2017, i provvedimenti di morositÓ incolpevole.

Inquilini morosi, chi pu˛ accedere al fondo

Per poter accedere al fondo necessitano una serie di requisiti. Anzitutto bisogna versare nella cosiddetta morositÓ incolpevole, ossia la situazione "di sopravvenuta impossibilitÓ a provvedere al pagamento del canone locativo in ragione della perdita o consistente riduzione della capacitÓ reddituale del nucleo familiare" ricondotta ad una delle seguenti cause: "perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacitÓ reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attivitÓ libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessitÓ dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali sono le principali cause identificate di morositÓ incolpevole".

Fondo morositÓ incolpevole: i requisiti

Inoltre, il richiedente deve essere:

- in possesso di reddito Ise non superiore a 35mila euro ovvero un reddito di lavoro con valore Isee non superiore a 26mila euro;

- destinatario di atto di intimazione di sfratto per morositÓ;

- titolare di un contratto di locazione abitativo regolarmente registrato, con residente nell'immobile oggetto della procedura da almeno un anno;

- cittadino italiano o europeo, ovvero straniero con regolare titolo di soggiorno.

Spetta ai comuni verificare che i richiedenti (o i componenti del nucleo familiare), non siano titolari di diritti di proprietÓ, usufrutto o uso nella provincia di residenza, di altri immobili fruibili e adeguati alle esigenze del nucleo familiare.

Costituiscono prioritÓ per l'accesso le seguenti condizioni:

- inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morositÓ incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell'alloggio un nuovo contratto a canone concordato;

- inquilini la cui ridotta capacitÓ economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. In tal caso il comune prevede le modalitÓ per assicurare che il contributo sia versato contestualmente alla consegna dell'immobile;

- inquilini, ai fini del ristoro, anche parziale, del proprietario dell'alloggio, che dimostrino la disponibilitÓ di quest'ultimo a consentire il differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile.

MorositÓ incolpevole, a quanto ammonta il contributo

L'importo massimo del contributo mirante a sanare la morositÓ incolpevole accertata non pu˛ superare in via generale l'importo di 12mila euro.

Nello specifico, l'importo arriva:

- fino a un massimo di 8mila euro per sanare la morositÓ incolpevole accertata dal comune, laddove il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore a 2 anni (con contestuale rinuncia all'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'abitazione);

- fino a un massimo di 6mila euro ai fini del ristoro al proprietario dei canoni arretrati, laddove lo stesso consenta il differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio utile a far trovare un'adeguata soluzione abitativa all'inquilino moroso;

- fino a un massimo di 12mila euro al fine di assicurare il versamento di un numero di mensilitÓ per un nuovo contratto di locazione abitativa a canone concordato.

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(22/05/2018 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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